ULTIME NEWS

Pedofilia. Don di Noto. Dalle parole di Papa Francesco “tolleranza zero, ci si adoperi per un’azione globale”

 

papa francesco fortunato di notoApprezziamo molto l’impegno del Papa contro la pedofilia. Fa bene a ribadire che non firmerà mai una grazia per sacerdoti colpevoli di abusi, affermazione che farà molto discutere: ma è bene ribadire che chi è colpevole e condannato di questo grave reato non può pensare di continuare a fare il prete. Su questo non è possibile alcun tentennamento per rispetto del danno permanente che le vittime subiscono. Molto bene così”.

E’ con queste parole che don Fortunato Di Noto, sacerdote e fondatore dell’Associazione Meter Onlus  – da 25 anni impegnato in questa lotta – commenta la recente presa di posizione del Papa che ha ammesso un certo ritardo della Chiesa nell’attuare misure a tutela dei minori.

“La Chiesa sta recuperando questo ritardo – dice Di Noto – e il Papa fa bene a confermare la linea dura. E’ in questo modo che si tutelano i bambini e la Chiesa stessa: perché la difesa di piccoli e deboli non è una moda, ma un preciso impegno a cui la Chiesa non potrà mai derogare in alcun modo, luogo o forma. La pedofilia e la pedopornografia – ribadisce don Di Noto, pioniere nella lotta agli abusi da più di 25 anni – deve essere globale, non può essere pensata solo nell’ambito ecclesiale e le parole del Santo Padre spronano a lavorare sempre di più insieme e senza tanti steccati o campi privati e di settore”.

Don Fortunato Di Noto, conclude con dati indiscutibili che ogni giorno il lavoro di Meter onlus fa in tutto il mondo per contrastare la tragedia del fenomeno pedofilia e pedopornografia: “Un fenomeno globale e drammatico, un vero e proprio crimine, basti pensare che Meter onlus e il suo l’OSMOCOP (Osservatorio Mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia) ad oggi (negli ultimi 8 mesi!) ha superato nelle segnalazioni di immagini e video il dato del Report dello scorso 2016 con 43 nazioni coinvolte. Immagini e video di neonati fino ad una età di 13 anni massimo: 1.946.898 foto e n 203.047 video; si parla di vittime del passato recente di circa 2.000.000 di bambini.

Se manca l’adeguamento legislativo di tutti gli Stati del mondo, se non c’è la cooperazione internazionale, se non ci si mette d’accordo sul fatto che la pedofilia (che non è un orientamento virtuoso) e la pedopornografia e gli abusi sono un crimine la battaglia è persa, pura nelle intenzioni di combatterla. Stiamo attenti a non fare degli abusi solo una lotta burocratica: una rete multi prospettica e multi professionale, accompagnata dal rispetto della dignità umana, può garantire il raggiungimento di obiettivi. Le vittime attendono di essere aiutate, concretamente. Gli autori del reato devono essere aiutati a prendere consapevolezza del grave dramma provocato sulle piccole vittime.”