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	<title>meter &#8211; Associazione Meter</title>
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	<description>di Don Fortunato Di Noto</description>
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	<title>meter &#8211; Associazione Meter</title>
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		<title>Arrestato l’uomo che picchiava un bambino: Meter chiede ora tutela del minore e rimozione dei video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 20:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato arrestato l’uomo ritenuto responsabile delle gravi violenze ai danni di un minore, riprese in un video diffuso online, nel quale il bambino viene ripetutamente percosso con un cucchiaio di legno. È indubbio che la diffusione del materiale abbia consentito un rapido intervento delle autorità competenti, permettendo di interrompere una situazione di grave pericolo [&#8230;]]]></description>
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<p>È stato arrestato l’uomo ritenuto responsabile delle gravi violenze ai danni di un minore, riprese in un video diffuso online, nel quale il bambino viene ripetutamente percosso con un cucchiaio di legno.</p>



<p>È indubbio che la diffusione del materiale abbia consentito un rapido intervento delle autorità competenti, permettendo di interrompere una situazione di grave pericolo e di avviare le necessarie azioni di tutela nei confronti del bambino.</p>



<p>Tuttavia, Meter ritiene doveroso ribadire che la circolazione integrale delle immagini, senza alcuna tutela dell’identità del minore, ha esposto il bambino a una ulteriore e inaccettabile lesione della sua dignità, configurando una forma di vittimizzazione secondaria.</p>



<p>L’oscuramento del volto e di altri elementi identificativi avrebbe consentito di denunciare e perseguire i responsabili senza compromettere ulteriormente il diritto alla protezione del minore.</p>



<p>Meter non è contrario alla denuncia pubblica o all’azione della giustizia, ma ribadisce che la tutela del bambino deve essere sempre la priorità assoluta.</p>



<p>In qualità di <em>Trusted Flagger</em>, Meter ha attivato il canale prioritario di segnalazione verso <em>Meta</em>, chiedendo la rimozione immediata di tutti i video e delle ripubblicazioni che continuano a diffondere le immagini delle violenze, nel pieno rispetto della normativa vigente e della tutela rafforzata dei minori.</p>



<p>La protezione dell’infanzia non può mai essere subordinata alla logica della condivisione o della visibilità personale.</p>



<p><em>“Un minore va salvato, non esposto”</em> afferma don Fortunato Di Noto, fondatore di Associazione Meter. L’Associazione accoglie con attenzione l’intervento delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, auspicando che il minore sia ora pienamente tutelato e non venga lasciato solo nel delicato percorso di protezione e recupero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="930" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-1024x930.jpg" alt="" class="wp-image-18762" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-1024x930.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-300x272.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-768x697.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1.jpg 1205w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>La falla di Vinted: con la parola “pedofilo” l’algoritmo mostra vestiti di bambine. Il monitoraggio di Associazione Meter</title>
		<link>https://associazionemeter.org/la-falla-di-vinted-con-la-parola-pedofilo-lalgoritmo-mostra-vestiti-di-bambine-il-monitoraggio-di-associazione-meter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 09:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[bambine]]></category>
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					<description><![CDATA[Digitando “pedofilo” nella barra di ricerca di Vinted sono comparsi risultati che non dovrebbero essere associati a questa parola: oltre ai libri sul tema, sono comparsi vestiti indossati da bambine tra i 6 e gli 8 anni. Nient’altro, nessun altro tipo di contenuto, nessun’altra categoria. Ed è proprio questa&#160;associazione anomala&#160;tra un termine legato a un reato [&#8230;]]]></description>
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<p>Digitando “pedofilo” nella barra di ricerca di Vinted sono comparsi risultati che non dovrebbero essere associati a questa parola: oltre ai libri sul tema, sono comparsi vestiti indossati da <strong>bambine tra i 6 e gli 8 anni</strong>. Nient’altro, nessun altro tipo di contenuto, nessun’altra categoria.</p>



<p>Ed è proprio questa&nbsp;<strong>associazione anomala</strong>&nbsp;tra un termine legato a un reato e l’immagine di minori, a rendere la situazione preoccupante.</p>



<p><strong>Associazione Meter</strong>, da sempre impegnata nella tutela dei minori online, ha già documentato e segnalato il problema, notificando a Vinted la presenza di articoli in vendita che raffiguravano corpi di minorenni, con i vestiti mostrati direttamente addosso alle bambine.&nbsp;</p>



<p>Dopo la segnalazione, quei contenuti sono stati rimossi.</p>



<p>Ma l’anomalia persiste: secondo l’ultimo monitoraggio di Associazione Meter, su 427 risultati complessivi, il 32% riguarda articoli con fascia d’età 6–8 anni (t-shirt, gonne, giubbotti e giochi per quella specifica età), il resto dei risultati consiste unicamente in libri e pubblicazioni sul tema della pedofilia.</p>



<p>Una criticità che solleva interrogativi: perché un termine come “pedofilia”, associato a un reato, restituisce immagini inerenti minori? E perché l’algoritmo continua a collegare questa parola alla fascia 6-8 anni?</p>



<p><em>“Le immagini dei minori non possono diventare motivo di fraintendimento –&nbsp;</em><strong>afferma il fondatore di Meter, Fortunato Di Noto</strong><em>&nbsp;– siamo certi che Vinted adotterà i controlli necessari, ma la criticità dell’algoritmo rimane preoccupante: associazioni improprie tra parole così sensibili e foto di bambine non dovrebbero essere possibili.”</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17860" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-1024x683.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-300x200.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-768x512.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-1536x1024.jpg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>Più richieste d&#8217;aiuto tra i giovani? Il deepnude e il revenge porn nuove frontiere della violenza digitale</title>
		<link>https://associazionemeter.org/piu-richieste-daiuto-tra-i-giovani-il-deepnude-e-il-revenge-porn-nuove-frontiere-della-violenza-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 08:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centro ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[revenge porn]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il ritorno a scuola, l’Associazione Meter richiama l’attenzione sull’aumento dei casi legati all’uso improprio dell’intelligenza artificiale e del revenge porn: immagini manipolate, condivisioni non consensuali e comportamenti digitali che coinvolgono sempre più spesso i minori. Una delle ultime segnalazioni raccolte da Meter riguarda 125 studentesse italiane denudate virtualmente da coetanei tramite l’IA, a dimostrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con il ritorno a scuola, l’Associazione Meter richiama l’attenzione sull’aumento dei casi legati all’uso improprio dell’intelligenza artificiale e del revenge porn: immagini manipolate, condivisioni non consensuali e comportamenti digitali che coinvolgono sempre più spesso i minori.</p>



<p>Una delle ultime segnalazioni raccolte da Meter riguarda 125 studentesse italiane denudate virtualmente da coetanei tramite l’IA, a dimostrazione di una violenza digitale che cresce silenziosamente accanto ai casi di sexting, sextortion e adescamento.</p>



<p>Nel 2024 il Centro Ascolto dell’associazione ha gestito 490 richieste di tutela di minori. La maggior parte dei casi riguarda i rischi online, con interventi di supporto psicologico, giuridico e informatico. Significativa anche la presenza di abusi sessuali, disturbi d’ansia e difficoltà familiari, per i quali il Centro ha offerto assistenza.</p>



<p>Il Centro Ascolto di Meter è attivo tutto l’anno, in presenza e online, e mette a disposizione un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti, legali e tecnici informatici.</p>



<p>Offre ascolto e consulenza a minori, famiglie, insegnanti e adulti che affrontano situazioni di disagio: dall’abuso e dalla violenza digitale ai problemi emotivi, alle dipendenze da internet, al cyberbullismo e ai conflitti familiari.</p>



<p>È possibile contattare il Centro Ascolto tramite il Numero Verde o compilando il <strong><a href="https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/richiedi-consulenza/">modulo online</a></strong> — anche in forma anonima.</p>



<p>Nell’ultimo anno è stato registrato un aumento delle richieste di aiuto via WhatsApp, canale preferito soprattutto dagli adolescenti: il servizio è dunque raggiungibile al numero +39 342 7319716.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/10/locandina_ascolto_sorrisi_2025-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-18317" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/10/locandina_ascolto_sorrisi_2025-819x1024.jpg 819w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/10/locandina_ascolto_sorrisi_2025-240x300.jpg 240w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/10/locandina_ascolto_sorrisi_2025-768x960.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/10/locandina_ascolto_sorrisi_2025-1229x1536.jpg 1229w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/10/locandina_ascolto_sorrisi_2025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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		<item>
		<title>“Nessuno si salva da solo”: le parole delle vittime di abusi seguite dall’Associazione Meter in occasione della Giornata Nazionale Contro la Pedofilia e Pedopornografia</title>
		<link>https://associazionemeter.org/nessuno-si-salva-da-solo-le-parole-delle-vittime-di-abusi-seguite-dallassociazione-meter-in-occasione-della-giornata-nazionale-contro-la-pedofilia-e-pedopornografia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 07:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gbv 2025]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
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					<description><![CDATA[“Nessuno si salva da solo”: le parole delle vittime di abusi seguite dall’Associazione Meter in occasione della Giornata Nazionale Contro la Pedofilia e Pedopornografia Oggi si celebra la Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, istituita con la Legge 4 maggio 2009, n. 41, che riconosce il 5 maggio come momento di riflessione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Nessuno si salva da solo”: le parole delle vittime di abusi seguite dall’Associazione Meter in occasione della Giornata Nazionale Contro la Pedofilia e Pedopornografia</p>



<p>Oggi si celebra la Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, istituita con la Legge 4 maggio 2009, n. 41, che riconosce il 5 maggio come momento di riflessione per la lotta contro gli abusi sui minori.</p>



<p>Questa data si affianca alla Giornata dei Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, contro la pedofilia e pedopornografia, celebrata il 4 maggio e che è giunta, quest’anno, alla sua ventinovesima edizione. Nata nel 1996 su iniziativa delle famiglie e dei bambini in risposta a gravi episodi di abuso e violenza, la Giornata è stata istituzionalizzata a livello regionale in Sicilia nel 2002 e si celebra ogni anno dal 25 aprile alla prima domenica di maggio.</p>



<p>Le due Giornate, pur avendo origini differenti, condividono l’obiettivo comune di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di proteggere i minori da ogni forma di abuso e sfruttamento.</p>



<p><strong>LE VOCI DAI LABIRINTI DEL DOLORE &#8211; I SOPRAVVISSUTI AGLI ABUSI SEGUITI DALL’ASSOCIAZIONE METER</strong></p>



<p><strong>Salvo, sopravvissuto:</strong></p>



<p>«Un tempo, un prete lo ha condotto dentro un labirinto di violenza e silenzio. Per non provare dolore, ho smesso di provare emozioni. Ho vissuto anestetizzato. La guarigione è arrivata solo quando ho incontrato un altro sacerdote, Don Fortunato, fondatore di Meter, capace di camminare nel dolore e di mostrare la via verso il sole. “Nessuno si salva da solo”, ripete. E oggi, quel labirinto non è più prigione, ma memoria superata.»</p>



<p><strong>Andrea, padre di Federico:</strong></p>



<p>«Suo figlio, appena undicenne, trovò il coraggio di raccontare gli abusi subiti da chi diceva di amarlo “nel nome di Gesù”. Anni di terapia non hanno cancellato il dolore, ma la fede e la musica lo hanno sostenuto. “È un miracolo che Andrea sia ancora nella Chiesa. Meter ci ha accolti e accompagnati. Non ci ha mai lasciati soli.”»</p>



<p><strong>Debora, sopravvissuta:</strong></p>



<p>«Da bambina sognava, amava cantare, giocare, ma tutto è cambiato quando la violenza ha cancellato ogni innocenza. Da allora – racconta – ho vissuto una vita che non sentivo mia, piena di incubi, paure, senso di colpa e odio verso me stessa. Una violenza non finisce quando accade. Continua ogni giorno, per tutta la vita.»</p>



<p>La sua testimonianza è un grido che rompe il silenzio e chiede ascolto, cura, giustizia.</p>



<p><strong>I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL SENATO E DELLA CAMERA</strong></p>



<p><strong>Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa:</strong></p>



<p>«Gentile Don Fortunato,</p>



<p>Le invio con piacere il mio saluto e la mia vicinanza in occasione delle manifestazioni organizzate per il XXIX anniversario della Giornata dedicata ai bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia.</p>



<p>Voglio inoltre esprimere a Lei, ai suoi collaboratori ed a tutti i volontari dell’Associazione Meter un forte pensiero di riconoscenza e gratitudine: la vostra costante attenzione alle sofferenze e alle solitudini delle tante, troppe vittime innocenti di tali violenze, è un prezioso esempio di generosità e di impegno sociale.</p>



<p>In tale cornice, il mio augurio è che l’appuntamento conclusivo del prossimo 4 maggio, pur celebrandosi nel doloroso ricordo di Papa Francesco coraggioso e instancabile difensore dei diritti, della libertà e della dignità di ogni essere vivente, sappia essere ancora una volta un prezioso momento di testimonianza e sensibilizzazione. Un’occasione per ricordare come il potente messaggio di fede e di speranza che Papa Francesco ha affidato a ciascuno di noi debba guidarci nella costruzione di un mondo migliore, dove chi è più fragile e vulnerabile non sia mai lasciato solo.»</p>



<p><strong>Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana:</strong></p>



<p>«È con sentita partecipazione che rivolgo il mio saluto a tutti i presenti alle celebrazioni della “XXIX Giornata dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia”, promossa dall’Associazione Meter.</p>



<p>Si tratta di un appuntamento annuale dal forte significato. Le iniziative che accompagnano la Giornata hanno, infatti, il merito di richiamare l’attenzione di tutti noi &#8211; cittadini, politica e Istituzioni &#8211; su un fenomeno in drammatica crescita.</p>



<p>La pedofilia e la pedopornografia sono una vergognosa piaga sociale, favorita oggi dalle nuove tecnologie, che rendono ancora più semplice e rapido lo scambio di immagini e video in ogni parte del pianeta.</p>



<p>La facilità con la quale il materiale pedopornografico circola sul web e sul cosiddetto deep web impone l’adozione di misure sempre più avanzate per contrastare la capacità dei predatori di sfruttare i canali digitali crittografati per commettere i loro crimini aberranti.</p>



<p>In questo scenario già preoccupante, nuove minacce sorgono dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e del metaverso, in grado di manipolare i contenuti in maniera ingannevole e di facilitare l’adescamento dei minori. Come già denunciato dalla vostra Associazione, l’uso distorto di questi strumenti rappresenta un potenziale pericolo per bambini e adolescenti, potendo provocare un incremento degli abusi.</p>



<p>Il progresso tecnologico non può e non deve essere complice di un simile orrore.</p>



<p>È anzitutto necessario favorire una cooperazione multilivello tra Istituzioni, forze dell’ordine, gestori delle piattaforme online e delle applicazioni di messaggistica per potenziare le procedure di indagine, individuare i responsabili dei reati e rimuovere i materiali illegali.</p>



<p>Occorre, inoltre, promuovere una cultura della prevenzione, attraverso un’ampia e capillare opera di sensibilizzazione e di educazione sull’uso consapevole della rete, per imparare a riconoscere i rischi del mondo virtuale.</p>



<p>Rinnovo, dunque, all’Associazione Meter e alle tante realtà sociali impegnate nella lotta alla violenza e allo sfruttamento dei minori, i miei sentimenti di profonda stima e riconoscenza.</p>



<p>La vostra azione instancabile è un baluardo di giustizia e di speranza: quella di un futuro nel quale a ogni bambino sia pienamente garantito il diritto di vivere un’infanzia serena.</p>



<p>Vi giunga, quindi, il mio sincero augurio per il miglior esito dell’iniziativa.»</p>



<p><strong>29 ANNI DI IMPEGNO, 29 ANNI DI TESTIMONIANZA</strong></p>



<p>L’Associazione Meter continua la sua missione nel difendere i bambini con coraggio, e verità. In 29 anni di cammino, la “Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia e pedopornografia”, nata dal dolore e dalla speranza di una comunità, è diventata simbolo di lotta concreta e instancabile.</p>



<p>Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, afferma: «Oggi, nell’era digitale, dove abusi e adescamenti si moltiplicano nel silenzio e nell’anonimato del web, la protezione dei minori è un’urgenza morale e civile. Le vittime non possono più essere ignorate. Nessuno può più dire: “Io non sapevo”. Continuiamo a dare voce a chi non ha voce. Questa giornata non è solo memoria del dolore, ma impegno costante contro l’indifferenza. Non ci fermeremo mai, finché ogni bambino non sarà davvero al sicuro. La verità fa male, ma è l’unico modo per cambiare davvero le cose.»</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250504-WA0069-1024x768.jpg" alt="Roma GBV 2025" class="wp-image-16980" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250504-WA0069-1024x768.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250504-WA0069-300x225.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250504-WA0069-768x576.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250504-WA0069-1536x1152.jpg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20250504-WA0069.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>XXIX Giornata Bambini Vittime: il 3 maggio il Pellegrinaggio Giubilare con Meter e alcuni sopravvissuti agli abusi, il 4 maggio la luce della speranza a San Pietro</title>
		<link>https://associazionemeter.org/xxix-giornata-bambini-vittime-il-3-maggio-il-pellegrinaggio-giubilare-con-meter-e-alcuni-sopravvissuti-agli-abusi-il-4-maggio-la-luce-della-speranza-a-san-pietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 07:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gbv 2025]]></category>
		<category><![CDATA[giornata bambini vittime]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvissuti]]></category>
		<category><![CDATA[tutela minori]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 3 e 4 maggio 2025, l’Associazione Meter, fondata da don Fortunato Di Noto, celebrerà la XXIX Giornata Bambini Vittime: un appuntamento annuale che accende i riflettori su bambini e adolescenti vittime di abusi, violenze e ogni forma di ferite dell’innocenza. L’evento, patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dal Servizio Nazionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 3 e 4 maggio 2025, l’Associazione Meter, fondata da don Fortunato Di Noto, celebrerà la <strong><a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/gbv-2025/">XXIX Giornata Bambini Vittime</a></strong>: un appuntamento annuale che accende i riflettori su bambini e adolescenti vittime di abusi, violenze e ogni forma di ferite dell’innocenza.</p>



<p>L’evento, patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dal Servizio Nazionale per la tutela dei minori della CEI, richiama attenzione, impegno e responsabilità verso i minori e i più vulnerabili.</p>



<p>Nata ad Avola 29 anni fa, la <strong><a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/giornata-bambini-vittime/">Giornata Bambini Vittime</a></strong> della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, promossa da Meter, ha raggiunto nel tempo una risonanza nazionale e internazionale, grazie all’impegno costante dell’associazione nella tutela dei più piccoli, nel contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia e nella promozione di una cultura dell’infanzia fondata sul rispetto, protezione e centralità della persona.</p>



<p>Un’iniziativa che prese avvio da una marcia silenziosa nella periferia di Avola, presso la Chiesa della Madonna del Carmine, luogo dove don Fortunato Di Noto ha fondato Meter e che oggi si è trasformata in un movimento di coscienza collettiva che coinvolge persone e comunità in ogni parte del mondo.</p>



<p><strong>3 MAGGIO – UN EVENTO STORICO: INSIEME ALL’ASSOCIAZIONE METER ALCUNI SOPRAVVISSUTI AGLI ABUSI ATTRAVERSERANNO LA PORTA SANTA</strong></p>



<p>Il 3 maggio 2025, Meter sarà in pellegrinaggio giubilare e accompagnerà il passaggio di alcune vittime di abusi attraverso la Porta Santa della Basilica di San Pietro. Sono i ‘sopravvissuti agli abusi’ seguiti dal centro ascolto di Meter che testimonieranno il loro dolore che si è trasformato in amore, accoglienza e speranza.</p>



<p>«È la prima volta – dichiara Don Di Noto – che un’associazione attraversa la Porta Santa insieme a chi ha vissuto sulla propria pelle l’orrore dell’abuso, compreso chi ha subito violenza anche all’interno della Chiesa.</p>



<p>È un gesto potente, di grazia e giustizia, che lascia un’impronta indelebile nella memoria collettiva: la porta, quando è aperta, è casa per chi cerca guarigione, ascolto e protezione.»</p>



<p><strong>4 MAGGIO – LA LUCE DELLA SPERANZA A SAN PIETRO</strong></p>



<p>Il cuore della XXIX Giornata Bambini Vittime sarà domenica 4 maggio 2025 in piazza San Pietro, in Vaticano.</p>



<p>«Se stiamo insieme – dichiara don Di Noto – forse possiamo fare qualcosa in più, perché nella lotta alla pedofilia, pedopornografia e pedocriminalità, se ci isoliamo, se ci isolate, lì è la sconfitta di tutti.»</p>



<p>Il 4 maggio piazza San Pietro si trasformerà in casa e in voce per chi è stato vittima di abusi. «È un popolo in movimento, – conclude il fondatore di Meter – un momento per rimettere al centro chi è stato ferito e dimenticato. In un mondo che troppo spesso gira la faccia dall’altra parte noi ci saremo, i sopravvissuti agli abusi saranno luce.»</p>



<p>Un grande dolore accompagna l’assenza di Papa Francesco, venuto a mancare di recente. Per la prima volta non sarà presente a questa iniziativa che aveva sempre sostenuto con affetto e partecipazione. Sebbene il nuovo Papa non sia ancora stato eletto, la giornata del 4 maggio sarà comunque ricca di significato e partecipazione.</p>



<p>Saranno infatti presenti testimoni e verranno condivise testimonianze intense e toccanti.</p>



<p>Ore 10:00 &#8211; I gruppi, le famiglie, i volontari e tutte le agenzie educative, si ritroveranno presso l’obelisco della Piazza, indossando una maglietta gialla simbolo del sole che illumina il cammino in passato ostacolato dall’abuso. Concluderemo la XXIX Giornata Bambini Vittime con la lettura della preghiera riportata nel foglietto “La Domenica” &#8211; «Signore, aiutaci a sperare in te: sostienici con la forza dello Spirito Santo nell’impegno della tutela e protezione dei piccoli nella Chiesa e nella società.»</p>



<p>Per ulteriori informazioni e materiale visita la pagina dedicata alla <strong><a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/gbv-2025/">GBV 2025 </a></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/XXIXGiornataBambiniVittime_pellegrinaggio_sito-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-16966" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/XXIXGiornataBambiniVittime_pellegrinaggio_sito-819x1024.jpg 819w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/XXIXGiornataBambiniVittime_pellegrinaggio_sito-240x300.jpg 240w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/XXIXGiornataBambiniVittime_pellegrinaggio_sito-768x960.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/XXIXGiornataBambiniVittime_pellegrinaggio_sito-1229x1536.jpg 1229w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/05/XXIXGiornataBambiniVittime_pellegrinaggio_sito.jpg 1536w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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		<title>L&#8217;Associazione Meter lancia l&#8217;appello: per la Festa della donna mettiamo al centro le piccole donne, le bambine.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 14:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bambine]]></category>
		<category><![CDATA[centro ascolto]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Festa della Donna, l’Associazione Meter, in prima linea nella tutela dei minori, richiama l’attenzione su una realtà spesso trascurata: la protezione delle bambine, le donne del domani. Celebrare questa giornata significa anche garantire alle più piccole un’infanzia sicura, libera da ogni forma di violenza e abuso. Il rispetto e la dignità devono [&#8230;]]]></description>
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<p>In occasione della Festa della Donna, l’Associazione Meter, in prima linea nella tutela dei minori, richiama l’attenzione su una realtà spesso trascurata: la protezione delle bambine, le donne del domani. Celebrare questa giornata significa anche garantire alle più piccole un’infanzia sicura, libera da ogni forma di violenza e abuso. Il rispetto e la dignità devono essere assicurati, prevenendo qualsiasi violazione dei loro diritti fondamentali.</p>



<p><strong>DAL SEXTING AGLI ABUSI: 490 MINORI SEGUITI DA METER NEL 2024</strong></p>



<p>Nel 2024, il <strong><a href="https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/">Centro Ascolto</a></strong> di Meter ha seguito 490 casi in Italia, non solo riguardanti abuso sessuale, ma anche fenomeni preoccupanti come il <em>sexting</em> e la <em>sextortion</em>, che coinvolgono sempre più bambine e bambini esponendoli a gravi rischi psicologici e sociali.</p>



<p>Inoltre, sono stati seguiti 43 episodi di disturbi d’ansia e 14 di disturbo del neurosviluppo, condizioni che compromettono il normale sviluppo, la socializzazione e la vita scolastica, con effetti a lungo termine sulla crescita e sul benessere delle giovani vittime.</p>



<p>Questi numeri rappresentano storie di sofferenza che devono indurre una profonda riflessione. La festa della donna, iniziando dalle piccole donne, non può limitarsi a gesti simbolici: è necessario un impegno concreto per proteggerle e impegnarci affinché ogni bambina possa crescere in un mondo che la rispetti e la tuteli.</p>



<p><strong>I DATI INTERNAZIONALI PARLANO CHIARO: SERVE UN&#8217;AZIONE CONCRETA</strong></p>



<p>Oggi, nel mondo, milioni di bambine affrontano sfide che compromettono il loro futuro. Secondo l’UNICEF, una ragazza su otto ha subito violenze sessuali prima dei 18 anni, e includendo abusi non fisici, come le molestie online, il numero sale a una su cinque. Inoltre, 100 milioni di ragazze rischiano di essere costrette a un matrimonio precoce nei prossimi anni, negando loro il diritto di scegliere il proprio futuro.</p>



<p>Anche in Italia, le bambine e le adolescenti sono spesso vittime di violenze e discriminazioni. I dati mostrano che oltre la metà delle vittime di maltrattamenti in ambito familiare sono minori di 18 anni, a dimostrazione di quanto sia fondamentale intervenire per garantire loro protezione e opportunità.</p>



<p>L’8 marzo è un momento per ricordare che la tutela delle bambine è il primo passo verso un futuro migliore.</p>



<p>L’Associazione Meter rinnova il suo impegno nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di abuso, offrendo supporto alle vittime e promuovendo una cultura del rispetto e della dignità sin dall’infanzia.</p>



<p>Invitiamo le istituzioni, le comunità e i singoli individui a unirsi in questa missione, affinché ogni bambina possa crescere protetta e valorizzata, diventando una donna libera e rispettata.</p>
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		<title>Report Meter 2024 pedofilia/la ministra Roccella: «Si dimentica che dietro i numeri c’è la crudezza della realtà, ci sono bambini.»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
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					<description><![CDATA[La Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, nel messaggio inviato all’Associazione Meter in occasione della presentazione del Report annuale 2024, ha rappresentato la sua personale attenzione e quella del governo nei confronti della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, soprattutto nel contrasto della pedofilia e della pedopornografia. “Troppo spesso”, dichiara la [&#8230;]]]></description>
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<p>La Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, nel messaggio inviato all’Associazione Meter in occasione della presentazione del Report annuale 2024, ha rappresentato la sua personale attenzione e quella del governo nei confronti della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, soprattutto nel contrasto della pedofilia e della pedopornografia.</p>



<p>“Troppo spesso”, dichiara la Ministra, “si dimentica che dietro ai numeri che oggi fornite con la crudezza della realtà ci sono i bambini, la parte più vulnerabile della nostra società, con storie di vita drammatiche e profondamente ingiuste”. E aggiunge: “i dati presentati oggi da Meter ci parlano di un fenomeno spaventoso (…), un fenomeno in crescita al quale è necessario opporre l’impegno di tutti: le istituzioni, le forze dell’ordine, le comunità educanti, le associazioni come la vostra che opera da decenni per sensibilizzare, denunciare, informare e stimolare tutte le azioni utili e necessarie per porre un freno ad ogni forma di violenza perpetrata a danno dei minori (…)”.</p>



<p><strong>DOTT. GABRIELLI, DIRIGENTE NAZIONALE DEL SERVIZIO POLIZIA POSTALE A METER: IL VOSTRO LAVORO È UN IMPEGNO COSTANTE E CHIARO SULLA PEDOPORNOGRAFIA.</strong></p>



<p>“Troppo spesso si sottovaluta l’enorme giro d’affari della criminalità organizzata legata allo sfruttamento minorile, una delle più abominevoli forme di mafia. La violenza viene perpetrata in diretta attraverso sessioni di <em>live streaming</em> e giovani vittime vengono cedute e sfruttate nei luoghi più nascosti del mondo.”</p>



<p>Così ha dichiarato il Dott. Ivano Gabrielli, dirigente del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. sottolineando la gravità di un fenomeno che ancora oggi trova poca attenzione nei media tradizionali. “Questi orrori, quando riportati, finiscono relegati in terza o quarta pagina, e ciò dimostra quanto sia urgente un’azione più incisiva.”</p>



<p>Nel corso dell’evento, il Dott. Gabrielli ha ribadito l’importanza della collaborazione e dell’identità di missione condivisa con l’Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. “Il Report Meter 2024 rappresenta un momento fondamentale di riflessione sui fenomeni criminali che siamo chiamati a contrastare. Ringrazio Don Fortunato per il suo impegno costante e chiaro su questa materia. La sua battaglia è anche la nostra, e va celebrata in sedi come questa.”</p>



<p><strong>IL DOTT. LA BELLA, POLIZIA POSTALE SICILIA ORIENTALE: “CON METER IN PRIMA LINEA, UNA BATTAGLIA CHE CI VEDE TUTTI COINVOLTI”</strong></p>



<p>Il Dott. La Bella, primo dirigente della Polizia Postale della Sicilia Orientale ha evidenziato la necessità di fare rete e collaborare, perché “questa è una guerra che non si vince se non si è tutti dalla stessa parte.”</p>



<p>L’Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto, con il suo incessante lavoro, rappresenta un punto di riferimento fondamentale in questa battaglia. “In maniera ironica – aggiunge La Bella – potremmo dire che Meter ci ‘<em>stalkerizza</em>’, perché ogni giorno ci invia migliaia di segnalazioni. Ci offre l’opportunità di comprendere quanto sia necessario dare voce a un fenomeno spesso sottovalutato.”</p>



<p>Un tema, quello dello sfruttamento minorile, su cui è essenziale mantenere alta l’attenzione. “Don Fortunato lo fa costantemente, anche nelle scuole, e ogni anno il Report Meter rappresenta un’analisi preziosa. I numeri sono importanti e raccontano una triste realtà che non possiamo ignorare.”</p>



<p>L’attenzione e la sensibilizzazione sul tema dello sfruttamento minorile restano essenziali affinché le istituzioni, la società civile e i media non voltino lo sguardo di fronte a un dramma che si consuma ogni giorno, spesso nell’ombra.</p>



<p>Consulta la sezione dedicata al&nbsp;<strong><a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/report-annuali/">Report 2024</a></strong>.</p>
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		<title>Pedofilia/Report Meter 2024: boom dei video segnalati, +220% sul 2023. Esplode il “Pedomama”, madri che abusano dei figli, neonati abusati dopo la nascita. America ed Europa patria dei server pedofili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
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		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vero e proprio boom: la pedofilia online gode di ottima salute e continua a prosperare mentre si dibatte di privacy e minori: oltre 2 milioni di video (+220% sul 2023), quasi due milioni di foto e 410 gruppi segnalati sui social network sono solo la punta dell’iceberg del Report 2024 dell’Associazione Meter ETS (www.associazionemeter.org), [&#8230;]]]></description>
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<p>Un vero e proprio boom: la pedofilia online gode di ottima salute e continua a prosperare mentre si dibatte di privacy e minori: oltre 2 milioni di video (+220% sul 2023), quasi due milioni di foto e 410 gruppi segnalati sui social network sono solo la punta dell’iceberg del <strong><a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/report-annuali/">Report 2024</a></strong> dell’Associazione Meter ETS (www.associazionemeter.org), presentato quest’oggi nella sede centrale di Avola. Parliamo di dati verificati uno ad uno, in virtù del nostro <a href="https://associazionemeter.org/servizi/os-mo-co-p-osservatorio-mondiale-contro-la-pedofilia/"><strong>OS.MO.CO.P. </strong></a>(Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia) dal quale passiamo le segnalazioni alla Polizia Postale e delle Comunicazioni con cui collaboriamo dal 2008. Non solo: se questi sono i dati a cui noi abbiamo avuto accesso per denunciare, le app criptate sono diventate lo strumento per eccellenza dei pedofili: una di queste è Signal, che con la crittografia garantisce una sicurezza quasi a prova di bomba. Solo nel 2024 abbiamo individuato 336 gruppi su Signal, 13 di questi sotto il fenomeno “Pedomama”. E, cosa più ributtante, ci sono neonati abusati subito dopo la nascita.</p>



<p><strong>FOTO, CHAT E VIDEO: FILMATI, +220% SUL 2023</strong> – Cominciamo la nostra rassegna della vergogna dai dati certificati di cui siamo in possesso. L’OS.MO.CO.P. (Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia) di Meter ha segnalato nel 2024:<br>1.996.911 foto<br>2.085.447 video<br>8.034 link<br>269 cartelle compresse, contenenti raccolte di file .RAR di materiale inquantificabile su bambini violentati<br></p>



<p>Rispetto al Report 2023, i video (+220%) segnalati sono triplicati ai 651.527 dell’anno precedente. Al contrario, le foto sono diminuite del 5,4% rispetto ai 2.110.585 del 2023, mostrando un cambiamento nelle modalità di condivisione dei materiali illeciti.<br>Inoltre, sono stati individuati e segnalati 410 gruppi sui social network, così distribuiti:<br>336 gruppi su Signal<br>51 pagine e gruppi su Facebook<br>19 gruppi su WhatsApp<br>3 su Instagram<br>1 profilo su TikTok<br></p>



<p><strong>IN AUMENTO IL FENOMENO “PEDOMAMA” </strong>– Il Report Meter 2024 evidenzia un incremento del fenomeno denominato “Pedomama”, che identifica l’abuso sessuale perpetrato da donne, in particolare madri, nei confronti dei propri figli. In una società in cui si tende a considerare l’uomo come autore principale di tali crimini, l’abuso madre-figlio/a provoca un’indignazione ancora più profonda, poiché viola le aspettative sociali legate alla figura femminile e materna.<br>Il ruolo di cura, protezione ed educazione tradizionalmente associato alla madre rende difficile accettare l’idea che una donna possa macchiarsi di un simile crimine, generando malessere e disagio. Tuttavia, questo fenomeno è in crescita, e prenderne coscienza è essenziale per proteggere le piccole vittime.<br>Minimizzare o ignorare questa realtà comporta gravi conseguenze per le politiche di intervento e contrasto di tale reato. Riconoscere e affrontare anche questa forma di abuso è indispensabile per sviluppare strategie efficaci di prevenzione e protezione dell’infanzia.</p>



<p><strong>SIGNAL E LA CRITTOGRAFIA, IL NUOVO RIFUGIO DEI PEDOFILI</strong> – Signal è oggi una delle applicazioni di messaggistica più rispettate e utilizzate al mondo, nota per l’estrema protezione della privacy grazie alla crittografia end-to-end. Tuttavia, questa stessa protezione sta permettendo a reti pedocriminali di operare nell’ombra, rendendo difficile l’individuazione dei responsabili e la rimozione dei contenuti illegali.<br>Secondo il monitoraggio dell’OS.MO.CO.P. (Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia) di Meter, in soli quattro mesi, sono stati individuati 336 gruppi su Signal, di cui 13 incentrati sul fenomeno “Pedomama”, un crescente e allarmante fenomeno di abusi sessuali femminili su minori.</p>



<p><strong>UN NETWORK GLOBALE DI CONDIVISIONE ILLEGALE</strong> – All’interno dei 336 gruppi monitorati, l’indagine ha portato alla scoperta di 347 link segnalati tra settembre e dicembre 2024. Questi collegamenti vengono utilizzati dai pedofili per condividere materiale di abusi sessuali su minori, anche da loro stessi violentati, creando una rete digitale globale di scambi che rappresentano una delle più silenziose e sporche reti criminali e disumane.<br>Un caso particolarmente allarmante emerso dall’indagine di Meter ha rivelato che un singolo link, condiviso tramite Signal, conteneva 1,49 terabyte di materiale pedopornografico, corrispondenti a 148.720 video e foto. Questi dati documentabili e verificabili testimoniano l’enorme quantità di materiale illegale che viene scambiata sotto la protezione della crittografia end-to-end.<br>“Signal è diventato complice del male”, osserva don Di Noto. “La piattaforma, pur rispettando un diritto fondamentale come la privacy, rende estremamente difficile – se non impossibile – l’identificazione dei criminali e la rimozione del materiale illegale, favorendo di fatto l’impunità delle reti pedocriminali”.</p>



<p><strong>PRIVACY VS. PROTEZIONE DEI MINORI: UN DILEMMA ETICO</strong> – Se da un lato la privacy è un diritto umano essenziale e tutelato a livello internazionale, dall’altro non può trasformarsi in un’arma per proteggere abusi così gravi. L’attuale configurazione delle piattaforme crittografate impedisce alle forze dell’ordine di identificare i responsabili e dunque ostacola la giustizia per le vittime.<br>È necessario un dialogo urgente con le piattaforme digitali per trovare soluzioni tecniche e normative che garantiscano sia la sicurezza delle comunicazioni personali sia la tutela dei bambini dagli abusi online.</p>



<p><strong>AMERICA ED EUROPA, I LEADER NEL TRAFFICO PEDOPORNOGRAFICO</strong> – Dal Report Meter 2024 emerge un dato inquietante e costante negli ultimi anni: America ed Europa si confermano al vertice della geolocalizzazione dei server utilizzati per la diffusione di materiale pedopornografico. Secondo il monitoraggio dell’OS.MO.CO.P. (Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia) di Meter, sono stati individuati 4.977 link ospitati su server in America e 1.475 in Europa, confermando il ruolo predominante di questi due continenti nella gestione delle infrastrutture web utilizzate per scambi criminali.<br>Questo dato mette in luce un meccanismo economico globale preoccupante: i continenti più ricchi e tecnologicamente avanzati si rivelano essere i principali “padroni del web”, fornendo servizi digitali che i cyber-pedofili utilizzano per diffondere e scambiare materiale illegale.</p>



<p><strong>LA PEDOFILIA È TARGATA .COM</strong> – L’analisi del Report Meter 2024 evidenzia come la maggior parte dei link segnalati sia associata a domini generici, principalmente .com. Su un totale di 8.034 link segnalati, ben 5.497 utilizzano domini generici. In particolare, il dominio .com si conferma il più utilizzato con 4.922 link nel 2024.<br>Un link segnalato può indirizzare a un singolo file video o foto, ma anche a mega-archivi contenenti migliaia di file a sfondo pedopornografico. Questa tendenza evidenzia come i cyber-pedofili preferiscano scambiare materiale tramite piattaforme di file sharing con domini generici, spesso gratuite e a tempo.<br>Numerosi siti web offrono infatti spazio temporaneo sui propri server, consentendo di caricare e condividere facilmente file o cartelle in totale anonimato. Questi link vengono spesso distribuiti tramite chat o gruppi.</p>



<p><strong>NUOVA ZELANDA, TERRITORIO BRITANNICO D’OLTREMARE E COLOMBIA: IL PODIO DELLA PEDOCRIMINALITÀ</strong> – L’analisi dei domini nazionali ha rivelato che la Nuova Zelanda (.nz) è al primo posto con 930 link segnalati, segue il Territorio Britannico d’oltremare dell’Oceano Indiano (.io) con 642 link, al terzo posto si trova la Colombia (.co) con 390 link.<br>Questi dati mostrano come i pedofili e pedopornografi sfruttino domini nazionali meno controllati per ospitare e scambiare contenuti illegali, approfittando di giurisdizioni più permissive o meno regolamentate. Ricorda sempre don Di Noto: “Dietro ogni link c’è un crimine contro l’infanzia. Ogni file rappresenta un abuso reale, una violenza su un bambino che non può e non deve essere ignorata”.</p>



<p><strong>INTELLIGENZA ARTIFICIALE, NUOVA FRONTIERA DELLA PEDOFILIA</strong> – L’Intelligenza Artificiale (AI) sta emergendo come una delle minacce più gravi nella lotta contro lo sfruttamento minorile online.<br>Secondo il Report Meter 2024, gruppi pedocriminali attivi su piattaforme crittografate, nonché su dark web e deep web, stanno utilizzando l’IA per produrre e diffondere materiali sintetici ma altamente realistici che raffigurano abusi su minori, inclusi neonati.<br>Sebbene alcuni contenuti generati dall’AI possano essere considerati “falsificazioni”, essi rappresentano comunque un grave pericolo perché: alimentano reti criminali già complesse da monitorare, oggettivano i minori, contribuendo a una normalizzazione degli abusi, aumentano la domanda di contenuti pedopornografici, spingendo gli sfruttatori a commettere abusi reali per soddisfare il mercato.<br>È essenziale che queste immagini sintetiche vengano universalmente riconosciute come reati a danno dei minori, anche se non rappresentano situazioni reali di abuso.</p>



<p><br><strong>SFATIAMO IL MITO: GLI ABUSI DIGITALI HANNO CONSEGUENZE REALI</strong> – I primi casi di violenza sessuale su minori nel metaverso – come l’episodio di un avatar minorenne violentato virtualmente da una gang di avatar maschili in un gioco immersivo – dimostrano che anche nel mondo digitale si possono verificare traumi con gravi ripercussioni psicologiche e sociali sulle vittime.<br>Di fronte a questa minaccia, è essenziale mantenere alta l’attenzione, rafforzare la cooperazione internazionale e sviluppare normative specifiche che criminalizzino l’uso dell’AI per scopi illeciti. La lotta contro la pedocriminalità nell’era dell’intelligenza artificiale richiede strumenti tecnologici avanzati e un impegno costante per proteggere i minori da nuove forme di sfruttamento. Non bisogna abbassare l’attenzione, ma continuare a denunciare.<br>Sfatiamo il mito: non è vero che ciò che accade nel digitale non provoca conseguenze gravi e pesanti nella vita reale.</p>



<p><strong>I GUSTI DEI PEDOFILI: NEONATI IN AUMENTO, PREFERITA LA FASCIA 8-12 ANNI</strong> – Il Report Meter 2024 conferma una tendenza allarmante: tra i pedocriminali cresce la richiesta di materiale pedopornografico relativo alla fascia d’età 8/12 anni, mentre è in preoccupante aumento l’abuso sui neonati.<br>L’analisi del materiale pedopornografico rintracciato online evidenzia come la fascia 8/12 anni sia la più richiesta, con: 1.589.332 minori fotografati e 1.678.478 minori ripresi in video.<br>Segue la fascia 3/7 anni, con: 404.589 foto e 405.748 video.<br>Chiude la fascia 0/2 anni (neonati), con 1.200 foto e 1.200 video</p>



<p><strong>DIFFICOLTÀ NELLA RILEVAZIONE DELL’ETÀ ANAGRAFICA</strong> – È importante sottolineare che vi è una differenza tra i dati del monitoraggio e i totali per fascia d’età, riconducibile alla difficoltà di rilevare l’età anagrafica di alcuni bambini. In molti casi, le inquadrature non consentono una distinzione precisa dell’età, motivo per cui il materiale totale per fascia d’età (4.080.547) risulta inferiore rispetto ai dati complessivi del monitoraggio (4.082.358), ciò significa che 1.811 minori abusati non sono stati correttamente identificati per età, dimostrando la complessità dell’analisi.</p>



<p><strong>NEONATI ABUSATI ALLA NASCITA</strong> – Particolarmente preoccupante è l’aumento della fascia 0/2 anni che emerge dal monitoraggio sull’app Signal, dove si è osservato uno scambio crescente di materiale pedopornografico raffigurante minori abusati sin dalla nascita.<br>Sono stati documentati casi agghiaccianti, tra cui: neonati abusati nelle sale parto e sui fasciatoi degli ospedali, alcuni ancora con le cord clamp nel cordone ombelicale, segno che gli abusi avvengono subito dopo la nascita.<br>Tutto il materiale è verificabile e documentabile con segnalazioni immediate alle autorità di Polizia Postale, con cui Meter ha un protocollo ufficiale di collaborazione.</p>



<p><strong>CENTRO ASCOLTO METER: 490 CASI SEGUITI TRA CUI ABUSI COMMESSI DA SACERDOTI</strong> – Il <strong><a href="https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/">Centro Ascolto di Meter</a></strong> ha seguito 490 casi nel corso del 2024, confermando il ruolo fondamentale dell’associazione nel supporto a minori e famiglie. Gli abusi su minori continuano a rappresentare una piaga sociale e sanitaria, con 38 casi seguiti nel 2024. 15 vittime hanno subito abusi sessuali recenti e 9 casi riguardano abusi avvenuti nel passato tra cui abusi sessuali da parte di sacerdoti, dimostrando che i traumi subiti possono avere conseguenze a lungo termine sulla vita delle vittime.</p>



<p><strong>RISCHI ONLINE: DIPENDENZA E PEDOPORNOGRAFIA</strong> – Il dato più significativo riguarda i rischi online con 365 casi, evidenziando l’urgente necessità di supporto psicologico, giuridico e informatico per le famiglie che affrontano le conseguenze di un uso scorretto della rete internet.<br>Nel dettaglio, 350 vittime su 365 casi riguardano la dipendenza da non sostanza, es. dai videogiochi online; 4 vittime su 365 casi sono state coinvolte in situazioni di pedopornografia, segnalando una crescente minaccia legata all’adescamento online.</p>



<p><strong>DISTURBI D’ANSIA, NEUROSVILUPPO E RELAZIONI FAMILIARI</strong> – Il Centro Ascolto Meter ha risposto anche a richieste di aiuto da parte di bambini e adolescenti che presentano disagi e sintomatologie che compromettono lo sviluppo sociale e scolastico: disturbi d’ansia: 43 casi, spesso legati a problematiche scolastiche e familiari; disturbi del neurosviluppo: 14 casi, con difficoltà comportamentali che richiedono un sostegno specifico; relazioni familiari disfunzionali: 6 casi, evidenziando difficoltà comportamentali nei minori legate a dinamiche familiari complesse, che richiedono sostegno alla genitorialità.</p>



<p><strong>VIDEOGIOCHI ONLINE E ADESCAMENTO/DIPENDENZA: UN PERICOLO IN CRESCITA</strong> – Il Report Meter 2024 sottolinea un aumento preoccupante della dipendenza da videogiochi online tra i giovani.<br>L’utilizzo continuativo e sistematico dei videogiochi durante il tempo libero, soprattutto nelle ore serali dei giorni infrasettimanali, ha mostrato tendenze all’isolamento e chiusura verso le figure parentali; il gioco virtuale viene spesso vissuto come una realtà alternativa o un mezzo di fuga dalle difficoltà quotidiane; la ricerca di uno stato di benessere e piacere attraverso il gioco prolungato può sfociare in una vera e propria dipendenza.<br>Nel contesto dei videogiochi online, si registra un rischio crescente di adescamento: contatti telefonici richiesti per spostare la conversazione dal videogioco a una dimensione privata e richieste di foto di nudo o tentativi di instaurare relazioni affettive con minori vulnerabili.</p>



<p><strong>148 INCONTRI FORMATIVI PER LA PREVENZIONE E IL SUPPORTO EDUCATIVO</strong> – Nel 2024, l’Associazione Meter ha realizzato 148 <strong><a href="https://associazionemeter.org/formazione/">incontri formativi </a></strong>(132 in presenza e 16 online) su temi cruciali come i diritti dell’infanzia, la prevenzione della pedofilia, le insidie della rete, il <a href="https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/modulo-bullismo-e-cyberbullismo/"><strong>bullismo </strong>e il <strong>cyberbullismo</strong></a>, l’inclusione e la disabilità. Queste iniziative hanno coinvolto migliaia di persone tra studenti, insegnanti e famiglie, consolidando Meter come punto di riferimento nel territorio.</p>



<p><strong>FORMAZIONE COME STRUMENTO DI PREVENZIONE </strong>– Grazie a un’ampia attività di sensibilizzazione, Meter ha raggiunto 40.000 persone con percorsi di educazione all’affettività, gestione delle emozioni e uso consapevole di Internet. Attraverso i Protocolli d’Intesa con gli Istituti scolastici e il modello innovativo dei PCTO, ha rafforzato il legame educativo con gli studenti, accompagnandoli nel loro percorso di crescita personale e professionale.</p>



<p><strong>SUPPORTO ALLE FAMIGLIE E INIZIATIVE PSICOEDUCATIVE</strong> – Meter ha istituito Centri di Consulenza scolastici, offrendo supporto alle famiglie degli alunni a rischio e promuovendo il dialogo scuola-famiglia. Ha inoltre organizzato corsi di formazione per adulti, fornendo strumenti utili per riconoscere segnali di disagio nei bambini.<br>Attraverso laboratori pratici finalizzati all’autonomia personale, competenze sociali e abilità metacognitive, l’Associazione ha incentivato l’inclusione sociale e lavorativa, migliorando la qualità della vita di molti giovani.<br>Grazie a questo intenso lavoro formativo e di prevenzione, Meter continua a essere un pilastro fondamentale nella tutela dell’infanzia e nell’educazione alla consapevolezza digitale.</p>



<p>Consulta la sezione dedicata al <strong><a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/report-annuali/">Report 2024</a></strong>.</p>



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		<title>Meter ferma la pedopornografia: il dominio .to blocca attività illecite su segnalazioni dell’Associazione di don Fortunato Di Noto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dominio]]></category>
		<category><![CDATA[pedocriminalità]]></category>
		<category><![CDATA[pedopornografia]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La protezione dei minori online è una sfida globale che richiede la cooperazione tra organizzazioni, autorità e gestori di domini web.]]></description>
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<p>La protezione dei minori online è una sfida globale che richiede la cooperazione tra organizzazioni, autorità e gestori di domini web.</p>



<p>L’Associazione Meter, impegnata da anni nel contrasto alla diffusione di materiale pedopornografico, continua a ottenere successi nel bloccare domini compromessi, dimostrando come la sinergia tra enti, forze dell’ordine e responsabili possa fare la differenza.</p>



<p>Recentemente, Meter ha segnalato attività illegali legate al dominio <strong>frdl.to</strong>, un sottodominio registrato sotto l’estensione di dominio nazionale .to (Tonga). In risposta, i responsabili del dominio hanno agito prontamente per disabilitarlo, dimostrando un approccio collaborativo essenziale per affrontare questi crimini.</p>



<p>La risposta del responsabile del dominio .to a Meter è stata chiara e decisa:</p>



<p><strong>«</strong><strong>Il nome del dominio frdl.to è stato disabilitato per attività </strong><strong>di CSAM (Child Sexual Abuse Material) verificata</strong><strong> (…).»</strong><strong></strong></p>



<p><strong>Cosa significa questa dichiarazione?</strong></p>



<p>La frase evidenzia come il dominio <strong>frdl.to</strong> sia stato bloccato in seguito a varie segnalazioni di Meter che hanno confermato l’esistenza di contenuti pedopornografici.</p>



<p>“CSAM” è un acronimo che indica materiali di sfruttamento sessuale minorile, la cui produzione, distribuzione e possesso costituisce reato gravissimo. La disattivazione immediata è un chiaro segnale della volontà del gestore del dominio di collaborare con le autorità per fermare la diffusione di questi contenuti.</p>



<p><strong>L</strong><strong>’importanza della cooperazione internazionale</strong></p>



<p>Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter dichiara: «Questo caso dimostra che è possibile contrastare la criminalità online attraverso una stretta collaborazione tra enti e autorità internazionali.</p>



<p>La rimozione di contenuti pedopornografici non è solo un passo verso la protezione dei minori ma anche un messaggio forte contro chi cerca di sfruttare l’anonimato della rete per commettere reati odiosi.</p>



<p>Continuare a rafforzare queste sinergie è fondamentale per costruire una rete Internet più sicura per tutti.»</p>
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		<title>Bullismo. Teresa Manes, la mamma di Andrea, “il ragazzo dai pantaloni rosa”, incontra la Città di Pachino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 15:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Teresa Manes, mamma di Andrea, “il ragazzo dai pantaloni rosa”, sarà a Pachino per parlare di bullismo.&#160; Il 22 e 23 gennaio 2025, la città di Pachino ospiterà due importanti incontri dedicati alla sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, con la partecipazione di Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, tristemente conosciuto come “il [&#8230;]]]></description>
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<p>Teresa Manes, mamma di Andrea, “il ragazzo dai pantaloni rosa”, sarà a Pachino per parlare di bullismo.&nbsp;</p>



<p>Il 22 e 23 gennaio 2025, la città di Pachino ospiterà due importanti incontri dedicati alla sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, con la partecipazione di Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, tristemente conosciuto come “il ragazzo con i pantaloni rosa”.</p>



<p><strong>Martedì 22 gennaio 2025 alle ore 17.00 – Incontro aperto a genitori, docenti e a tutta la cittadinanza </strong>presso la sede dell’Associazione Meter di Pachino, via Maucini 13, si terrà la presentazione del libro “Andrea oltre il pantalone rosa”.&nbsp;</p>



<p>Durante l’incontro, Teresa Manes condividerà il proprio percorso personale, raccontando la storia di suo figlio Andrea e le gravi conseguenze del bullismo e cyberbullismo.&nbsp;</p>



<p>Oltre all’autrice, interverrà don Fortunato Di Noto, presidente di Meter, conosciuto per il suo impegno contro gli abusi sui minori.&nbsp;A moderare l’evento sarà la prof.ssa Maria Granata Cardillo.</p>



<p>L’incontro rappresenta un’occasione unica per riflettere sulle responsabilità individuali e collettive nel contrastare fenomeni ancora troppo diffusi, attraverso una testimonianza toccante e significativa.</p>



<p><strong>Mercoledì 23 gennaio 2025 ore 9.00 – Incontro con gli studenti</strong></p>



<p>Teresa Manes incontrerà gli studenti del III Istituto Comprensivo “G. Verga” di Pachino presso il Cinema Politeama (via N. Costa 120). Ad affiancare l’autrice, don Fortunato Di Noto, il dott. Marcello La Bella e la dott.ssa Luisa Gilberto, modererà l’incontro la prof.ssa Grazia Maria Caruso, dirigente del Verga. Questo appuntamento mira a sensibilizzare i giovani, offrendo loro strumenti di consapevolezza e supporto.</p>



<p>Chi è Teresa Manes?</p>



<p>Teresa Manes è la madre di Andrea Spezzacatena, il giovane che si tolse la vita, a soli 15 anni, dopo essere stato vittima di episodi di bullismo legati al suo modo di vestire. Da quel tragico evento, Teresa ha deciso di impegnarsi attivamente per educare ragazzi e adulti, raccontando la storia di Andrea attraverso incontri e libri, tra cui “Andrea oltre il pantalone rosa”.</p>



<p>Cos’è l’Associazione Meter?</p>



<p>L’Associazione Meter, guidata da<a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/don-fortunato-di-noto/"> don Fortunato Di Noto</a>, è una realtà di riferimento nella tutela dei minori, con un impegno costante nella lotta contro ogni forma di abuso e violenza. Nel corso degli anni, ha contribuito in modo significativo a numerose operazioni nazionali e internazionali contro la pedofilia, collaborando con le autorità per smantellare reti di sfruttamento minorile e promuovendo attività di sensibilizzazione, prevenzione e intervento per proteggere i più vulnerabili.</p>



<p>Meter come risposta alle nuove richieste d’aiuto pervenute da parte degli adolescenti ha potenziato il <strong><a href="https://associazionemeter.org/modulo-bullismo-e-cyberbullismo/">Centro anti bullismo e cyberbullismo</a></strong>. Esso si occupa di prevenzione, sostegno psicologico e psicoterapico alle vittime, ma anche di riabilitazione dei ragazzi con condotte aggressive e antisociali. Fornisce supporto tecnico e informatico sulle problematiche legate alla diffusione di video e immagini nel web. Promuove iniziative di prevenzione e sensibilizzazione attraverso incontri formativi sull’uso consapevole delle nuove tecnologie, sui rischi del web e sull’affettività, rivolti alla comunità e agli istituti scolastici.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="563" height="850" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/01/22e23gennaio2025-manesbullismo-pachino.jpg" alt="22 e 23 gennaio 2025 Teresa Manes bullismo Pachino" class="wp-image-15828" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/01/22e23gennaio2025-manesbullismo-pachino.jpg 563w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/01/22e23gennaio2025-manesbullismo-pachino-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 563px) 100vw, 563px" /></figure>
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