Meter a Scuola

cENTRI CONSULENZA PER LE SCUOLE

Sono un servizio presente all’interno delle scuole da molteplici anni, riconosciuti da insegnanti e famiglie per aver dato voce ai disagi dei bambini. Attraverso le attività di informazione, sensibilizzazione, formazione e intervento psico-educativo è possibile fornire un supporto diretto alle scuole che presentano difficoltà gestionali per le problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza. I Centri Consulenza negli anni si sono dimostrati un valido aiuto per il benessere dei bambini e per il miglioramento delle relazioni nel contesto scolastico anche attraverso l’iniziativa

> “Meter adotta una scuola”, creata in funzione delle richieste di numerosi istituti scolastici che presentavano difficoltà ad arginare la dispersione scolastica e che dunque hanno ritenuto opportuno che professionisti esterni creassero le condizioni migliori per stimolare i ragazzi mediante attività extracurriculari (laboratori ludico-ricreativi, supporto didattico specialistico).

> I Centri Consulenza sono istituiti all’interno dei plessi scolastici che ne hanno fatto richiesta per:

> Organizzare incontri con le famiglie degli alunni a rischio, sostenendole nelle adeguate modalità di comunicazione con i propri figli;

> Intervenire con appropriati strumenti nei confronti degli alunni sui quali un evento traumatico subìto può avere bloccato il processo di crescita;

> Intervenire nel recupero degli alunni particolarmente “difficili” che abbiano tenuto comportamenti gravi o recidivi;

> Porsi da tramite tra la scuola e la famiglia per migliorare il dialogo tra le due agenzie educative e per attuare interventi comuni al fine di trovare il prima possibile una soluzione alle problematiche presentate dai bambini;

> Organizzare convegni e corsi di formazione per gli adulti (genitori, educatori, insegnanti) affinché possano essere in grado di decodificare i segnali di disagio che il bambino esprime secondo modalità quasi mai verbali e che spesso assumono le caratteristiche di messaggi “coperti”.

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PROGETTI PER LE SCUOLE

> Minori online, Internet e sicurezza - conoscere meglio Internet e fornire elementi per la prevenzione e la scurezza on line.

> Cyberbullismo e Bullismo a scuola - conoscere il fenomeno del bullismo, promuovere la cultura del rispetto e della solidarietà, fornire agli insegnanti gli strumenti per affrontare e arginare gli episodi di bullismo in classe.

> Dipendenza da Internet e dalle nuove tecnologie: conoscerla è prevenirla – informare gli educatori e gli adolescenti sille modalità d’uso di Internet e le sue funzioni; informare sulla dipendenza da Internet e prevenirne lo sviluppo.

> Educare alle emozioni - promuovere negli alunni comportamenti prosociali, acquisire maggiore consapevolezza emotiva e dei propri bisogni, sviluppare il senso critico verso la realtà virtuale.

> Costruiamo un futuro migliore - consulenza all’interno delle scuole per creare un collegamento tra scuola e famiglia ponendosi come intermediari dei disagi dei bambini. Accoglienza dei minori a rischio e intervento mirato contro la dispersione scolastica.

> Alternanza Scuola-Lavoro: permette agli studenti di acquisire competenze tecnico-professionali “sul campo”. Rappresenta un arricchimento della formazione scolastica, accrescendo le motivazii allo studio nell’orientamento e nella scoperta delle attitudini personali.

 

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OS.MO.CO.P. - Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia

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OS.MO.CO.P

Ufficio altamente specializzato nella ricerca dati su Internet e nell’elaborazione dei flussi di traffico per il contrasto della pedofilia e pedopornografia. I tecnici Meter hanno sviluppato software altamente sofisticati per l’analisi della rete, integrati da una piattaforma appositamente realizzata che raccoglie le segnalazioni di abuso sessuale sui bambini. In questo modo è possibile ottenere in tempi rapidi una grande quantità di informazioni inoltrando una denuncia ben circostanziata alle autorità competenti.

Gli strumenti adoperati necessitano di continui adattamenti in funzione dell’evoluzione tecnologica allo scopo di dare quanti più dati possibili per individuare il cyber-pedofilo e contenere o risolvere la problematica annessa (produzione e diffusione di materiale pedopornografico, costituzione di portali, ecc.).

I tecnici OS.MO.CO.P, con competenze informatiche costantemente aggiornate, svolgono un lavoro di ricerca online per analizzare i dati relativi alla diffusione e divulgazione di foto e video contenenti violenze sessuali su minori. La squadra è completata da psicologi e psicoterapeuti che, grazie alla loro esperienza, aiutano a riconoscere dinamiche ed evoluzione della psiche e delle emozioni di chi si serve della rete.

 

Convenzione Meter - Polizie

Nel 2008 è stata siglata la Convenzione fra la Polizia Postale e delle Comunicazioni e l’Associazione Meter Onlus. L’accordo permette il costante confronto tra la Polizia di Stato e Meter (Sede Nazionale), tra le realtà più impegnate nella tutela dei minori. Infatti, i siti collocati ai primi posti della black list della Polizia Postale sono stati spesso oggetto delle segnalazioni inoltrate da Meter. Grazie alla propria esperienza e alla presenza nel database UNICRI, l’Associazione collabora col Centro CNCPO (Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online) della Polizia di Stato, nel rispetto delle normative vigenti in materia.

La convenzione delinea le competenze specifiche delle parti firmatarie per un’azione comune di contrasto della pedopornografia su Internet, per l’individuazione delle vittime e per lo studio dei fenomeni connessi all’utilizzo della rete da parte dei minori, in un’ottica non soltanto repressiva ma anche preventiva ed educativa.

Obiettivo comune è divulgare conoscenze e competenze per sensibilizzare e formare la cittadinanza all’uso adeguato della rete ed alla consapevolezza dei rischi che essa può celare, fornendo delle linee guida necessarie alla tutela dell’infanzia online grazie ad un lavoro sul territorio. Questo attraverso una serie di iniziative quali:

  • Progetti altamente specialistici e formativi in materia di tecnologia informatica, attuati collocando all’interno degli enti richiedenti un servizio specifico;
  • Studi sociali sul fenomeno della pedofilia culturale e della pedofilia online e relativa informazione e prevenzione;
  • Corsi di educazione ad un uso corretto e responsabile di Internet.

Dal novembre 2017 l’Associazione Meter è partner ufficiale della Polizia polacca nella lotta alla pedofilia e pedopornografia online. L’accordo, steso sulla falsariga di quello che regola i rapporti tra la Polizia Postale italiana e Meter, prevede che l’Associazione trasmetterà alla Polizia polacca, saltando qualsiasi pastoia burocratica attraverso un indirizzo email diretto, tutte le segnalazioni inerenti server, utenti e materiale polacco. Da qui la Polizia polacca potrà avviare le sue indagini.

Tali convenzioni sono importanti perché la lotta contro i crimini a danno dei bambini richiede operatività, tempestività e risposte concrete, obiettivi raggiungibili solo con la cooperazione fra le Polizie e leggi adeguate comuni a tutti gli Stati dell’Europa e del mondo.

 

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Formazione e Convegni

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Corsi di formazione

La necessità di una corretta e professionale formazione espressa dalle agenzie educative ha portato all’organizzazione di corsi di formazione su problematiche concernenti pedofilia, abuso sui minori, bullismo e cyberbullismo, utilizzo consapevole e sicuro di Internet. Ogni corso corrisponde ad un’applicazione tecnica riscontrabile nello specifico servizio offerto, consentendogli di assumere più valore. I destinatari sono gli insegnanti, i genitori, i professionisti del settore infanzia (psicologi, educatori, pediatri, avvocati, ecc.), i presbiteri, gli studenti universitari che rivestono un ruolo di attori sia nella prevenzione che nella gestione del disagio.

L’equipe dinamica e multidisciplinare consente di organizzare corsi di formazione sull’intero territorio nazionale ed internazionale.

L’Associazione garantisce anche la formazione a distanza, che facilita la rapida divulgazione informativa/formativa attraverso le piattaforme tecnologiche, le videoconferenze, il materiale formativo e le dispense.

I percorsi formativi seppur strutturati sono flessibili, in quanto tendono ad adattarsi alle richieste ricevute per fornire una risposta più adeguata. 

 

 

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Convegni

Dalla sinergia tra gli operatori Meter e i professionisti di fama nazionale ed internazionale nascono i convegni che consentono di sensibilizzare e informare la cittadinanza sulle tematiche trattate dall’Associazione e che attualmente coinvolgono tutti i contesti educativi.

Sono organizzati presso le Università, i Comuni, le scuole, i teatri, aperti all’intera cittadinanza per assimilare la consapevolezza dell’infanzia violata, ma anche la professionalità con cui si può operare per prevenire tutto ciò.

Inoltre, gli operatori sono spesso ospiti di prestigiosi convegni realizzati dalle Istituzioni, dalle Autorità, dagli Ordini Professionali e dalle Università per fornire un intervento incisivo e di competenza.

L’ampia partecipazione ai convegni è un segno visibile della prevenzione e dell’intervento realizzato per promuovere la cultura dell’infanzia.

 

 

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Convenzioni con le Università

Meter ha attivato diverse convenzioni con numerose Università per permettere agli studenti di fare un’esperienza significativa di tirocinio, dal punto di vista professionale e anche personale. Infatti, con il supporto dei tutor, il tirocinante è in grado di valutare le richieste di aiuto e di fornire adeguate risposte, acquisire i principi di etica professionale, imparare a somministrare strumenti diagnostici e valutarne i risultati, elaborando degli interventi volti al benessere dell’utente. Spesso i futuri professionisti, alla fine del tirocinio, diventano su loro richiesta effettivi volontari o collaboratori a progetto.

Le Università attualmente convenzionate sono:

  • Enna - Università Kore
  • Catania - Università degli studi di Catania
  • Pescara - Università degli studi “G. d’Annunzio” di Chieti - Pescara
  • Padova - Università degli studi di Padova
  • Città del Vaticano - Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia presso la Pontificia Università Lateranense.
  • Caserta - Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli"
  • L’Aquila – Università degli studi dell’Aquila

 

 

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CENTRO ASCOLTO E DI PRIMA ACCOGLIENZA

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L’Associazione Meter negli anni ha cercato e cerca di dare speranza ai piccoli vittime di abuso, attraverso una serie di servizi offerti alle famiglie che ne chiedono l’intervento; tra questi servizi il Centro di Ascolto e di prima accoglienza.

Esso è il cuore di Meter, il cuore della relazione d’aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato si uniscono in un rapporto reciproco per creare un ambiente accogliente e sicuro che consenta la lettura del disagio psico-emotivo.

L’empatia e le competenze professionali permettono, inoltre, di fornire informazioni e risposte sui problemi inerenti il disagio infantile e, in particolare, sull’abuso sessuale, fisico e psicologico, sulla pedofilia e su tutte le situazioni in cui è pregiudicata l’incolumità dei minori. È qui che, ogni giorno, si lavora incessantemente per il coordinamento delle attività caratterizzanti lo spirito associativo di Meter. Il Centro di Ascolto opera attivando un lavoro di rete tra i servizi presenti nel territorio, al fine di garantire una risposta più adeguata ai bisogni emersi.

Organizzazione e operatività

Il suo mandato prevalente è l’ascolto, centro della relazione di aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato vengono coinvolti, con ruoli diversi, in una relazione che mira a un processo di liberazione della persona dal bisogno.

centro ascolto

  • Accoglienza: tutti coloro che si rivolgono a Meter trovano un clima accogliente e rasserenante. Le persone in situazioni di bisogno vengono innanzitutto messe proprio agio e informate sul servizio loro offerto.
  • Attenzione: presso il Centro di Ascolto è possibile trovare la massima disponibilità di tempo, di discrezione e di comprensione dei problemi.
  • Accompagnamento: coloro che chiedono aiuto, solitamente, sperimentano la mancanza di punti di riferimento. Il Centro di Ascolto, per contro, offre la speranza di un cambiamento e la possibilità di trovare professionisti in grado di seguire coloro che richiedono una consulenza durante il loro percorso di “guarigione” e di ri-acquisizione di una propria autonomia.
  • Presa in carico: “farsi carico” dei problemi e delle difficoltà di coloro che chiedono aiuto significa considerare la persona come “unica”, offrire una risposta adeguata, spendere in prima persona tempo, energie e competenze nella ricerca di soluzioni che, prima di tutto, valorizzino la persona e le sue risorse.
  • Orientamento: si esprime nella scelta degli interventi concretamente possibili, tenuto conto dello specifico problema di cui la persona è portatrice, di una rilettura delle reali esigenze e in funzione del modo di operare del Centro di Ascolto. In alcuni casi è necessario indirizzare verso le strutture o i servizi presenti nel territorio che meglio rispondano alle necessità espresse.

 

Funzioni e compiti

Gli operatori

Il Centro di Ascolto ha un responsabile che garantisce l’organizzazione degli appuntamenti e degli interventi e che mantiene i contatti tra i vari operatori che si incontrano periodicamente per confrontarsi sulle azioni compiute.

Il gruppo degli operatori lavora in équipe, con varie mansioni, svolte dai soggetti secondo le rispettive professionalità:

  • gli operatori dell’ascolto sono i primi a raccogliere la richiesta d’aiuto e definiscono insieme a coloro che si rivolgono al Centro un progetto d’intervento;
  • gli operatori di segreteria: ricevono le telefonate e mantengono aggiornati gli schedari;
  • gli operatori specializzati rispondono alle specifiche esigenze mettendo a disposizione le loro competenze per eventuali consulenze psicologiche, legali, mediche, spirituali, informatiche, ecc.

Il lavoro di équipe è importante perché in alcune situazioni più complesse, dove è necessario l’intervento di più professionisti, è fondamentale il confronto che permette una lettura obiettiva delle situazioni e delle difficoltà rilevate e che facilita una corretta progettazione di interventi personali adeguati. Il lavoro di équipe stimola una buona organizzazione delle idee e delle azioni per un’adeguata divisione dei compiti e delle funzioni e di conseguenza per un intervento specialistico mirato.

 

Tecniche di intervento

Gli operatori dell’ascolto sono i primi ad interfacciarsi con coloro che chiedono aiuto. È importante che questi operatori sappiano:

  • ASCOLTARE CON ATTENZIONE: ascoltare i contenuti, le idee dell’interlocutore, i suoi segnali di stanchezza, di imbarazzo, di soddisfazione; sono tutti elementi che consentono di porsi in un’attiva comunicazione con l’altro, inducendolo a parlare e ad esprimersi liberamente. Il silenzio è spesso necessario per permettere a chi sta parlando di poter comunicare senza interruzioni;
  • ACCOGLIERE: è importante riuscire a sospendere il giudizio, non criticare o esprimere opinioni personali circa il racconto ascoltato ed essere disponibili a mettersi nei panni dell’altro (empatia);
  • ACCETTARE: le caratteristiche principali riguardano il ricevere l’altro per quello che è e per l’esperienza che porta con sé e il non lasciarsi condizionare dai pregiudizi;
  • SAPER PORRE LE DOMANDE: è utile raccogliere il maggior numero di informazioni sul racconto di chi si rivolge all’Associazione, ma è altrettanto importante porre attenzione alle modalità con cui vengono poste le domande. Bisogna chiedere solo delle precisazioni circa ciò che è stato detto e non porre domande indagatorie o eccessivamente inquisitorie, nè suggestive;
  • UTILIZZARE STRUMENTI: possedere degli strumenti di raccolta delle informazioni può essere utile per riuscire a schematizzare ciò che viene raccontato e per evitare di inquinare il racconto di colui che chiede aiuto;
  • INVIARE: È importante comprendere il reale bisogno di chi ha richiesto la consulenza, cercando di individuare l’esperto specializzato per il tipo di richiesta.

I successivi colloqui verranno svolti dal professionista individuato che, in base alle necessità emerse nel percorso, formulerà un progetto personalizzato concordato con l’interessato o con i genitori, in caso di minorenni, che tenga conto:

  • della situazione personale;
  • della tipologia di difficoltà emerse;
  • delle risorse interne ed esterne che la persona possiede.

Ad esempio, nelle situazioni di sospetto abuso sessuale nei confronti di un bambino, l’iter prevede:

  • un colloquio iniziale con i genitori o con chi ne fa le veci al fine di raccogliere la richiesta di aiuto;
  • l’invio al professionista più adeguato che si occuperà di raccogliere il maggior numero di informazioni attraverso colloqui con gli adulti di riferimento;
  • colloqui con il bambino al fine di creare un’alleanza e offrire uno spazio in cui sentirsi protetto e ascoltato, libero di poter raccontare ciò che desidera;
  • restituzione ai genitori degli incontri effettuati con il bambino;
  • relazione scritta, descrittiva degli incontri effettuati.

In particolare dopo la denuncia i professionisti si occuperanno di:

  • accompagnamento della famiglia nell’iter processuale;
  • sostegno psicologico al bambino al fine di ridurre i rischi dell’avvenuto abuso;
  • sostegno psicologico e spirituale alla famiglia;
  • indicazioni alla famiglia circa il comportamento da attuare con il figlio vittima di abuso.

Documentazione

Ciascun operatore curerà la registrazione dei colloqui dove verranno descritte le richieste di aiuto, gli interventi effettuati, gli eventuali invii, la risoluzione delle problematiche.

La scheda personale è uno strumento di lavoro indispensabile perché, se adeguatamente compilata e costantemente aggiornata, consente di conoscere la particolare condizione di bisogno dell’interessato e di verificare, attraverso gli interventi già realizzati e le prospettive future, se il progetto per la promozione della persona sia realmente adeguato per il superamento del disagio.

Il Centro di Ascolto, per poter efficacemente svolgere il suo servizio di aiuto, tratta i dati personali, anche sensibili, sempre nel massimo rispetto della privacy di ciascuno.

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Biblioteca Meter Sede Nazionale

Dispone di numerosi volumi e test, presso la Sede Nazionale, su studi scientifici, divulgativi e informativi per gli operatori impegnati nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, per genitori ed educatori. I testi sono in lingua italiana e straniera, catalogati per titolo, autore e per argomento, questo per facilitare il lavoro e la ricerca. I temi trattati sono vari: abuso sessuale, adozioni, assistenza sociale, disadattamento, famiglia, psicologia, infanzia e adolescenza, autismo, disturbi dell’apprendimento, bioetica, psicologia giuridica, giurisprudenza, pedagogia. Gli operatori sono anche autori di numerosi volumi, in quanto professionisti con un’ampia esperienza sulle tematiche della specificità di Meter; pertanto, l’Associazione investe sulle pubblicazioni per garantire la divulgazione del sapere. È particolarmente ricca l’area dei test psicologici, attendibili e validi, che forniscono dati utili per la diagnosi e la valutazione degli effetti degli interventi educativi e clinici. Nello specifico, i test psicologici includono test di personalità, test di intelligenza, test proiettivi, test di valutazione. La biblioteca si avvale anche di un’area dedicata agli ausili per la comunicazione aumentativa alternativa e per il training dei disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione e comprensione. Questi strumenti consentono di realizzare dei laboratori specifici per il trattamento delle problematiche e delle difficoltà dell’età evolutiva e al contempo di valutare i progressi ottenuti in seguito al training di potenziamento I testi e gli strumenti di misura e di valutazione, di cui si avvale l’area della Ricerca Meter, permettono di intraprendere degli studi a carattere scientifico in collaborazione con i ricercatori dei Dipartimenti di Scienze della Formazione e dei Corsi di Laurea di Psicologia delle Università.

Può essere consultata durante gli orari d’ufficio, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00. Vi è la possibilità di prendere i prestito dei libri per un mese presentando un valido documento di riconoscimento.
biblioteca disegno

 biblioteca meter

 

Per informazioni: tel. 0931 564872 

Numero Verde 800 455 270
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