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	<title>News &#8211; Associazione Meter</title>
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	<description>di Don Fortunato Di Noto</description>
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	<title>News &#8211; Associazione Meter</title>
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	<item>
		<title>Torna il 3 maggio la 30ª Edizione della Giornata Bambini Vittime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 13:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abusi sui minori]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna il 3 maggio la 30ª Edizione della Giornata Bambini Vittime In Piazza San Pietro, il 3 maggio, la 30ª edizione della giornata organizzata da Associazione Meter per difendere i minori da ogni forma di abuso e sfruttamento. L’edizione di quest’anno avrà come tema “Mai più soli”, riferito ai tanti bambini e adolescenti che oggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-ast-global-color-0-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-9e35302ed7db206e11d91250cf40f472"><strong>Torna il 3 maggio la 30ª Edizione della Giornata Bambini Vittime</strong></h2>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="230" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/copertinapagina_30gbv2026desktop2-1024x230.jpg" alt="Giornata Bambini Vittime immagine" class="wp-image-19347" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/copertinapagina_30gbv2026desktop2-1024x230.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/copertinapagina_30gbv2026desktop2-300x68.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/copertinapagina_30gbv2026desktop2-768x173.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/copertinapagina_30gbv2026desktop2-1536x346.jpg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/copertinapagina_30gbv2026desktop2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="font-size:0px"></p>



<p class="has-small-font-size"></p>



<p class="has-ast-global-color-0-color has-luminous-vivid-amber-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-971a2ef4640c1e37c87730fc15db7c09" style="border-radius:0px;font-size:21px"><strong>In Piazza San Pietro, il 3 maggio, la 30ª edizione della giornata organizzata da Associazione Meter per difendere i minori da ogni forma di abuso e sfruttamento.</strong></p>



<p style="font-size:18px">L’edizione di quest’anno avrà come tema <strong><em>“Mai più soli”</em></strong>, riferito ai tanti bambini e adolescenti che oggi hanno ritrovato la vita. Un messaggio forte che attraversa l’intera Giornata Bambini Vittime e che richiama alla responsabilità condivisa di non lasciare indietro nessuno. </p>



<p style="font-size:18px">L’iniziativa vedrà la partecipazione di ragazze e ragazzi, testimoni e testimonianze, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, coinvolti in un momento di riflessione per affrontare la sfida della tutela dei minori, online e offline. </p>



<p style="font-size:18px">Nel corso della Giornata Bambini Vittime verrà presentato il <strong>dossier</strong> <strong>inedito</strong> <strong>&#8220;Fragili Voci&#8221;</strong>, sull’ascolto dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie. All&#8217;interno, il Centro Ascolto Meter ha raccolto <strong>storie</strong> <strong>di abusi e di disagio psicologico</strong> insieme a <strong>dati di studi e di sondaggi</strong> sviluppati attraverso il coinvolgimento delle scuole italiane e il contributo degli studenti e delle studentesse. Ciò consentirà di offrire ai lettori uno sguardo concreto e diretto sulle fragilità e sulle risorse delle nuove generazioni. </p>



<blockquote class="wp-block-quote has-ast-global-color-4-background-color has-background is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p style="font-size:18px"><em>“La Giornata Bambini Vittime è un monito per quanti stanno dalla parte dei minori, perché nessun bambino resti solo e senza tutela.”</em> afferma il fondatore di Meter, don Fortunato Di Noto. <em>&#8220;Un impegno che l’Associazione porta avanti da quasi 40 anni nella lotta contro la pedofilia e la pedopornografia e nella tutela dei minori.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p style="font-size:18px">L’edizione inizierà la mattina del <strong>3 maggio</strong> alle ore 10:00 presso <strong>Piazza San Pietro </strong>e proseguirà alle ore 12:00 con il <strong>Regina Coeli di Papa Leone XIV.</strong> Nel corso degli anni, i Papi, attraverso udienze e saluti speciali, hanno sempre rivolto una particolare vicinanza all’Associazione Meter.</p>



<p style="font-size:18px">L’iniziativa si svolge con il patrocinio del <strong><a href="https://www.senato.it/home" data-type="link" data-id="https://www.senato.it/home" target="_blank" rel="noopener">Senato della Repubblica</a></strong>, della<strong> <a href="https://www.camera.it/leg19/1" data-type="link" data-id="https://www.camera.it/leg19/1" target="_blank" rel="noopener">Camera dei Deputati</a> </strong>e dell’<strong><a href="https://www.garanteinfanzia.org/" data-type="link" data-id="https://www.garanteinfanzia.org/" target="_blank" rel="noopener">Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza</a></strong>.</p>



<p style="font-size:18px">Meter è da sempre impegnata nella <a href="https://associazionemeter.org/" data-type="page" data-id="507">promozione e nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza</a>, in Italia e nel mondo. Attraverso <a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/report-annuali/" data-type="page" data-id="3291">report annuali </a>e progetti, ha sviluppato collaborazioni in tutta Italia con la Polizia Postale, Ministeri, Agcom, per garantire un mondo più sicuro in rete, educando piccoli e grandi a viverci in modo consapevole.</p>



<p style="font-size:18px">Un impegno condiviso con bambini, bambine e adolescenti, nella convinzione che essere parte della loro vita, sin dall’infanzia, significhi comprendere quanto ci sia ancora da fare, concretamente, per loro.</p>



<p style="font-size:18px">Per ogni approfondimento sulla Giornata Bambini Vittime: <a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/gbv-2026/">https://associazionemeter.org/chi-siamo/gbv-2026/</a></p>



<p style="font-size:18px">Materiale (in aggiornamento) utile per giornalisti: <a href="https://drive.google.com/drive/folders/14VHVhfLVIf_Y5sTTTI9XbbUGYXyY8zBe?hl=it" target="_blank" rel="noopener">https://drive.google.com/drive/folders/14VHVhfLVIf_Y5sTTTI9XbbUGYXyY8zBe?hl=it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al via la Raccolta Fondi per la 30ª Giornata Bambini Vittime</title>
		<link>https://associazionemeter.org/al-via-la-raccolta-fondi-per-la-30a-giornata-bambini-vittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[giornata bambini vittime]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela dei minori]]></category>
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					<description><![CDATA[L’associazione Meter lancia ufficialmente una campagna di raccolta fondi in occasione della 30ª edizione della Giornata Bambini Vittime, un traguardo significativo che segna oltre tre decenni di impegno nella tutela dei minori e nel contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere concretamente le attività dedicate ai bambini e alle famiglie, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-15.15.21-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-19534" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-15.15.21-1024x576.jpeg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-15.15.21-300x169.jpeg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-15.15.21-768x432.jpeg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-15.15.21-1536x864.jpeg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-26-at-15.15.21.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’associazione Meter lancia ufficialmente una<strong> <a href="https://www.gofundme.com/f/sostieni-la-30a-giornata-bambini-vittime" data-type="link" data-id="https://www.gofundme.com/f/sostieni-la-30a-giornata-bambini-vittime" target="_blank" rel="noopener">campagna di raccolta fondi</a></strong> in occasione della 30ª edizione della <a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/gbv-2026/" data-type="page" data-id="19322"><strong>Giornata Bambini Vittime</strong></a>, un traguardo significativo che segna oltre tre decenni di impegno nella tutela dei minori e nel contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia.</p>



<p>L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere concretamente le attività dedicate ai bambini e alle famiglie, che si svolgeranno dal 26 aprile al 3 maggio. Una settimana intensa di incontri, testimonianze e momenti di riflessione, in cui i più piccoli saranno al centro, non solo come destinatari di protezione, ma anche come portatori di speranza e cambiamento. Non mancheranno spazi di ascolto, momenti educativi e occasioni di condivisione rivolte anche ad adulti, educatori e comunità, per rafforzare una cultura della tutela sempre più diffusa.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-ast-global-color-0-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e0b9f50e1979630cd1dd5453e5847c4">L&#8217;evento principale</h2>



<figure class="wp-block-image alignright size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="500" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/gbvpiazzasanpietro-1024x500.jpg" alt="" class="wp-image-19352" style="width:566px;height:auto" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/gbvpiazzasanpietro-1024x500.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/gbvpiazzasanpietro-300x146.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/gbvpiazzasanpietro-768x375.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/gbvpiazzasanpietro.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il momento culminante sarà <strong>domenica 3 maggio</strong>, con la giornata principale che si terrà a <strong>Piazza San Pietro, dalle ore 10:00 alle 13:00</strong>. Un appuntamento atteso che riunirà bambini, famiglie, testimoni e rappresentanti della società civile in un contesto simbolico e altamente significativo. </p>



<p>A rendere ancora più solenne l’evento sarà anche il <strong>Regina Coeli</strong> guidato da <strong>Papa Leone XIV</strong>, momento di preghiera e condivisione che darà voce a chi spesso non ne ha e che rappresenterà un forte richiamo alla responsabilità di tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-ast-global-color-0-color has-text-color has-link-color wp-elements-e61f6fc1d12d99bba3157cc04768700f">Come verranno utilizzati i fondi raccolti?</h2>



<p>I fondi raccolti saranno destinati alla<strong> realizzazione delle attività</strong> promosse in occasione della 30ª GBV, in programma dal 26 aprile al 3 maggio. In particolare, sosterranno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’organizzazione di eventi con le scuole</li>



<li>momenti di incontro</li>



<li>momenti di sensibilizzazione</li>



<li>produzione e diffusione di materiali informativi ed educativi rivolti a bambini, ragazzi e comunità educanti. </li>



<li>attività conclusiva del 3 maggio in Piazza San Pietro</li>
</ul>



<div class="wp-block-columns has-ast-global-color-4-background-color has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column has-ast-global-color-4-background-color has-background is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="822" height="1024" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/image-822x1024.png" alt="" class="wp-image-19537" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/image-822x1024.png 822w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/image-241x300.png 241w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/image-768x957.png 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/image-1233x1536.png 1233w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/image.png 1541w" sizes="(max-width: 822px) 100vw, 822px" /></figure>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:50%">
<p>&#8220;Ogni contributo, piccolo o grande, diventa un segno concreto di vicinanza e un passo avanti nella costruzione di un ambiente più sicuro per i bambini.</p>



<p>Questa iniziativa rappresenta quindi un’occasione per trasformare la sensibilizzazione in azione, per passare dalle parole ai gesti.</p>



<p>Perché ogni bambino ha diritto a essere protetto, ascoltato e amato. E questa giornata, oggi più che mai, vuole ricordarlo a tutti.&#8221;</p>



<p class="has-text-align-right" style="line-height:1.6">Don Fortunato Di Noto, Presidente e Fondatore Associazione Meter </p>
</div>
</div>



<p><br>Sostieni l’iniziativa con una donazione: <a href="https://www.gofundme.com/f/sostieni-la-30a-giornata-bambini-vittime" target="_blank" rel="noopener">https://www.gofundme.com/f/sostieni-la-30a-giornata-bambini-vittime</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Festa del Papà &#124; Il dialogo tra padri e figli, una risorsa educativa per la crescita dei minori</title>
		<link>https://associazionemeter.org/festa-del-papa-il-dialogo-tra-padri-e-figli-una-risorsa-educativa-per-la-crescita-dei-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 16:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[associazione meter]]></category>
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		<category><![CDATA[dialogo familiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rapporto tra padre e figlio rappresenta uno degli elementi più importanti nello sviluppo emotivo, educativo e relazionale dei bambini e degli adolescenti. In un tempo segnato da cambiamenti sociali e da nuove sfide educative, la qualità del dialogo all’interno della famiglia assume un valore sempre più centrale. Parlare, ascoltare, condividere momenti della quotidianità significa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/padre-e-figlia-giornata-festa-del-papa-associazione-meter--1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-19442" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/padre-e-figlia-giornata-festa-del-papa-associazione-meter--1024x576.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/padre-e-figlia-giornata-festa-del-papa-associazione-meter--300x169.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/padre-e-figlia-giornata-festa-del-papa-associazione-meter--768x432.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/padre-e-figlia-giornata-festa-del-papa-associazione-meter--1536x864.jpg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/padre-e-figlia-giornata-festa-del-papa-associazione-meter-.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il rapporto tra padre e figlio rappresenta uno degli elementi più importanti nello sviluppo emotivo, educativo e relazionale dei bambini e degli adolescenti. In un tempo segnato da cambiamenti sociali e da nuove sfide educative, la qualità del dialogo all’interno della famiglia assume un valore sempre più centrale.</p>



<p>Parlare, ascoltare, condividere momenti della quotidianità significa costruire <strong>fiducia e sicurezza</strong>, elementi fondamentali per la crescita dei minori. Il dialogo tra padri e figli non riguarda soltanto le regole o le scelte importanti, ma anche i piccoli momenti della giornata: raccontare la scuola, confrontarsi sulle emozioni, ricevere incoraggiamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I dati 2024: un dialogo quotidiano dei padri con i figli</strong></h2>



<p><br>La <a href="https://literacytrust.org.uk/research-services/research-reports/fathers-engagement-in-young-childrens-literacy-in-2024/?utm_source=chatgpt.com" data-type="link" data-id="https://literacytrust.org.uk/research-services/research-reports/fathers-engagement-in-young-childrens-literacy-in-2024/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">ricerca</a> più recente sul coinvolgimento paterno evidenzia che nel 2024 <strong>il 76,8 % dei padri ha dichiarato di aver parlato ogni giorno con il proprio figlio</strong>, mentre <strong>il 57,6 % ha giocato quotidianamente</strong> e <strong>il 47,4 % ha letto insieme al proprio bambino</strong> nell’ultima settimana. Queste forme di dialogo e di interazione quotidiana rappresentano elementi centrali per lo sviluppo linguistico, cognitivo ed emotivo dei minori, come sostenuto dalla letteratura internazionale sull’educazione familiare.</p>



<p><strong>La testimonianza di Sofia</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-background" style="background-color:#f78da840"><em>«Da piccola mio padre mi faceva sempre una domanda semplice: <strong>“Com’è andata oggi?”</strong>. Non era una domanda qualsiasi, perché lui ascoltava. Con il tempo ho capito che quella domanda era il suo modo per farmi sentire importante. Oggi so che molte delle mie sicurezze nascono proprio da quei momenti di dialogo con lui. Grazie a mio padre ho imparato che parlare e ascoltare è uno dei modi più belli per volersi bene».</em></p>
</blockquote>



<p>Per <a href="https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/" data-type="page" data-id="2563">Associazione Meter</a> il dialogo in famiglia rappresenta anche una <strong>forma di protezione educativa</strong>. Un figlio che sa di poter parlare con il proprio padre, raccontare paure, dubbi o difficoltà, cresce con una maggiore fiducia negli adulti e con una più forte capacità di affrontare le sfide della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>WhatsApp agli under 13? Il problema tra età e l’illusione del controllo</title>
		<link>https://associazionemeter.org/whatsapp-agli-under-13-il-problema-tra-eta-e-lillusione-del-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 13:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[associazione meter]]></category>
		<category><![CDATA[bambini su whatsapp rischi]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[età minima whatsapp]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[tutela minori]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[L’apertura di WhatsApp agli under 13 – con la previsione che siano i genitori a confermare i passaggi necessari all’iscrizione – sta riaccendendo il dibattito sulla presenza dei minori nelle piattaforme digitali. La questione, però, non riguarda solo l’autorizzazione all’accesso, ma il ruolo educativo di genitori, scuole e istituzioni nell’accompagnare i più giovani nell’uso consapevole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’apertura di <strong><a href="https://www.whatsapp.com/about?lang=it" data-type="link" data-id="https://www.whatsapp.com/about?lang=it" target="_blank" rel="noopener">WhatsApp</a></strong> agli <strong>under 13</strong> – con la previsione che siano i genitori a confermare i passaggi necessari all’iscrizione – sta riaccendendo il <strong>dibattito</strong> sulla presenza dei minori nelle piattaforme digitali. </p>



<p><em>La questione, però, non riguarda solo l’autorizzazione all’accesso, ma il ruolo educativo di genitori, scuole e istituzioni nell’accompagnare i più giovani nell’uso consapevole degli strumenti digitali.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="547" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/minore-su-whatsapp-articolo-meter-1024x547.jpg" alt="" class="wp-image-19432" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/minore-su-whatsapp-articolo-meter-1024x547.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/minore-su-whatsapp-articolo-meter-300x160.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/minore-su-whatsapp-articolo-meter-768x410.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/minore-su-whatsapp-articolo-meter-1536x820.jpg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/03/minore-su-whatsapp-articolo-meter.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Nella realtà quotidiana delle famiglie, il controllo è spesso più fragile di quanto si immagini. Molti minori conoscono già le password di sblocco dei telefoni dei genitori, sanno muoversi tra impostazioni e registrazioni e, soprattutto, hanno un livello di familiarità con gli strumenti digitali che rende facile aggirare momenti di distrazione o verifiche formali. Pensare che un sistema di conferma parentale sia una barriera reale significa ignorare come funzionano oggi le dinamiche domestiche e digitali.</p>



<p class="has-ast-global-color-4-background-color has-background"><strong>Concentrarsi solo su WhatsApp</strong> rischia di spostare l’attenzione dal vero punto: i minori sono già presenti su piattaforme come <strong>Snapchat, Instagram e TikTok</strong>,<strong> </strong>spesso già a 8 o 9 anni. Qui non si limitano a chattare: guardano video, seguono creator, condividono contenuti, apprendono informazioni, dalla scuola alle passioni personali, e partecipano a vere e proprie micro-comunità digitali.</p>



<p>Basta osservare alcuni <strong>hashtag su TikTok </strong>diffusi tra i minori di 13 anni per capire l’ambiente in cui si muovono ogni giorno: <em>#fyp #neipertee #memes #gaming #roblox #funny #challenge #tiktokitalia #viral #playtime  </em></p>



<p>In questo ecosistema, discutere se i minori “debbano stare o meno su WhatsApp” rischia di diventare quasi paradossale. Per molti di loro la piattaforma di messaggistica è soltanto uno strumento in più all’interno di una rete molto più ampia di relazioni, contenuti e interazioni digitali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piattaforme di gaming e i dati di Associazione Meter</h2>



<p>Un’altra dimensione spesso sottovalutata riguarda i <strong>videogiochi online</strong>. Anche lì i minori parlano con chi vogliono: chat vocali, messaggi scritti, gruppi improvvisati tra sconosciuti. Il mondo del gaming è diventato uno dei principali spazi di socializzazione digitale.</p>



<p class="has-ast-global-color-4-background-color has-background">Proprio su questo aspetto l’Associazione Meter ha recentemente <a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/report-annuali/meter-report-2025-pedofilia-e-pedopornografia-bambini-vittime/" data-type="page" data-id="19041">condotto una ricerca</a> su un campione di minori tra i 9 e gli 11 anni analizzando l’esperienza di gioco su <strong>Roblox</strong> e i dati mostrano un quadro critico: il <strong>70% </strong>dei minori coinvolti dichiara di essere stato esposto ad almeno una <strong>situazione di rischio</strong> durante l’esperienza di gioco. Il fenomeno del cyberbullismo è altrettanto diffuso: il <strong>35%</strong> dei minori afferma di aver subito <strong>comportamenti offensivi</strong>, <strong>minacce</strong> o <strong>esclusione</strong> intenzionale dalle attività di gioco, con possibili ripercussioni sul benessere emotivo.</p>



<p>Questi numeri non spostano il focus su WhatsApp, ma lo allargano: il problema non è una singola piattaforma. È l’intero ecosistema digitale in cui i minori crescono.</p>



<p>La vera domanda, allora, non dovrebbe essere soltanto se un ragazzo di 12 anni possa o meno usare WhatsApp, ma se adulti, scuole e istituzioni stiano davvero comprendendo la profondità dell’ambiente digitale in cui i più giovani vivono già oggi.</p>



<p>E mentre molti genitori cercano informazioni su come gestire l’account WhatsApp del proprio figlio, i ragazzi hanno spesso già iniziato a muoversi autonomamente in un universo digitale molto più ampio e complesso. Un ambiente che può dare l’impressione di essere facilmente gestibile, ma che richiede invece accompagnamento, educazione e presenza da parte degli adulti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pedofilia e pedopornografia &#8211; Report Meter 2025: l’abuso digitale travolge l’infanzia. Oltre 8mila vittime di deepnude e 2,5 milioni di contenuti reali tra foto e video</title>
		<link>https://associazionemeter.org/pedofilia-e-pedopornografia-report-meter-2025-labuso-digitale-travolge-linfanzia-oltre-8mila-vittime-di-deepnude-e-25-milioni-di-contenuti-reali-tra-foto-e-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[don fortunato di noto]]></category>
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		<category><![CDATA[monitoraggio internet]]></category>
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		<category><![CDATA[report pedofilia pedopornografia]]></category>
		<category><![CDATA[tutela minori]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA, 24 febbraio 2026 – TikTok, Telegram, Signal insieme ad aree meno accessibili della rete come il Dark Web rappresentano oggi alcuni dei principali canali di diffusione e scambio di materiale pedopornografico, in un contesto ulteriormente aggravato dall’intelligenza artificiale generativa, in grado di creare immagini e video manipolati e di produrre contenuti deepnude. Il Report [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="383" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/copertina_news_report2025-1024x383.jpg" alt="" class="wp-image-19108" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/copertina_news_report2025-1024x383.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/copertina_news_report2025-300x112.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/copertina_news_report2025-768x287.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/copertina_news_report2025-1536x574.jpg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/copertina_news_report2025.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>ROMA, 24 febbraio 2026 – <em>TikTok</em>, <em>Telegram</em>, <em>Signal</em> insieme ad aree meno accessibili della rete come il <em>Dark Web</em> rappresentano oggi alcuni dei principali canali di diffusione e scambio di materiale pedopornografico, in un contesto ulteriormente aggravato dall’intelligenza artificiale generativa, in grado di creare immagini e video manipolati e di produrre contenuti <em>deepnude</em>. Il <strong><a href="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/report_meter_2025_web.pdf">Report 2025 dell’Associazione Meter</a></strong>, presentato a Roma presso la Sala del Parlamentino della sede INAIL, evidenzia una trasformazione profonda del fenomeno, sempre più caratterizzato dall’uso di tecnologie avanzate e strumenti difficili da intercettare.</p>



<p>Nel corso del 2025 sono stati identificati <strong>8.213 minori vittime di<em> deepnude</em></strong>, ovvero immagini generate artificialmente in cui i minori vengono denudati o manipolati digitalmente. Questo dato si aggiunge alle <strong>785.072 immagini </strong>e ai <strong>1.733.043 video</strong> contenenti abusi reali su minori, segnalati nello stesso periodo.</p>



<p><strong>I RISCHI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE</strong> – Le immagini<em> deepnude</em> rappresentano una forma particolarmente grave di abuso, perché colpiscono sempre una vittima reale: il minore la cui immagine viene manipolata senza alcun consenso. L’IA trasforma materiale innocuo in contenuto sessuale, con una violazione profonda dell’identità, dignità e sicurezza del minore.</p>



<p>Queste pratiche alimentano il mercato pedopornografico e le richieste dei circuiti criminali, esponendo le vittime a conseguenze psicologiche serie, tra cui ansia, senso di colpa, isolamento, paura e ricatto.</p>



<p>Oltre al danno individuale, queste pratiche hanno un effetto destabilizzante sulla società, perché normalizzano comportamenti criminali e incoraggiano la diffusione di materiale pedopornografico reale, aumentando la pressione sui sistemi di protezione dell’infanzia.</p>



<p><strong>OLTRE 8MILA VITTIME <em>DEEPNUDE</em>, IL 14% GENERATE CON <em>GROK</em></strong> – Grazie all’attività dell’Osservatorio Mondiale Contro la Pedofilia, l’Associazione Meter ha individuato <strong>115 gruppi</strong> e <em>bot </em>attivi tra <em>Signal</em> e <em>Telegram</em>, utilizzati per la diffusione di contenuti <em>deepnude</em>, per un totale di <strong>8.213 minori vittime</strong>, denudati mediante l’impiego dell’IA.</p>



<p><em>Telegram</em> si conferma la piattaforma maggiormente utilizzata; tra gli strumenti per creare <em>deepnude </em>e <em>deepfake</em> emerge anche <em>Grok</em>, il modello sviluppato da Elon Musk, responsabile della creazione di 1.121 contenuti rilevati, pari al 14% del totale.</p>



<p><strong>DISTRIBUZIONE GLOCALE E GLOBALE</strong> – L’attività di monitoraggio ha consentito di individuare <strong>505 domini nazionali </strong>coinvolti nella diffusione di materiale illecito. Tra i Paesi e territori maggiormente interessati figurano la Nuova Zelanda con 177 segnalazioni, il Territorio Britannico dell’Oceano Indiano con 110, il Montenegro e la Russia con 46 ciascuno e gli Stati Uniti con 44. Tra i domini nazionali monitorati da Meter rientra il dominio italiano .IT con 14 segnalazioni effettuate.</p>



<p>Sui domini generici sono stati segnalati <strong>1.532 link</strong>. Tra questi, individuate 5 macro-cartelle compresse (.RAR) contenenti <strong>4.964 ulteriori archivi</strong>, strumenti che permettono di accumulare e distribuire grandi quantità di materiale pedopornografico. L’accesso a questi archivi avviene generalmente previa registrazione e/o pagamento, e ciascun archivio può contenere singoli file o numerosi link che rimandano a ulteriori contenuti illeciti.</p>



<p>Il dominio generico più segnalato risulta essere il .COM con 964 casi rilevati, a conferma di come i circuiti di diffusione utilizzino piattaforme centralizzate per rendere più rapida e difficile da intercettare la circolazione di materiale illegale.</p>



<p>Parallelamente, si osserva una riduzione del numero di link totali (domini nazionali e generici) segnalati, passati da 8.034 nel 2024 a 2.037 nell’ultimo anno. Un numero in calo non perché il fenomeno sia diminuito, ma perché i pedocriminali utilizzano sempre più link effimeri che cambiano dopo ogni accesso e restano disponibili solo per brevi periodi.</p>



<p>L’uso sempre più sofisticato dell’intelligenza artificiale, di <em>bot</em> automatici e di strumenti digitali crittografati ha reso la diffusione di materiale pedopornografico più rapida e difficile da intercettare.</p>



<p><strong>LE VITTIME? MINORI TRA 8 E 12 ANNI AL CENTRO DELLO SCAMBIO PEDOPORNOGRAFICO – </strong>L’analisi dei materiali rilevati evidenzia una maggiore concentrazione di contenuti che coinvolgono minori nella fascia d’età compresa tra gli 8 e i 12 anni, con 422.368 foto individuate. Seguono la fascia 3–7 anni, con 360.563 foto, e la fascia 0–2 anni, con 1.972 immagini.</p>



<p>Questo dato evidenzia una significativa esposizione dei minori in età scolare primaria.</p>



<p>Il medesimo andamento si riscontra anche nei contenuti video, con numeri complessivamente più elevati. Sono stati rilevati 1.337.792 video relativi alla fascia 8–12 anni, 394.417 relativi alla fascia 3–7 anni e 834 relativi alla fascia 0–2 anni. L’elevato numero di video conferma una crescente diffusione di contenuti dinamici, più complessi da individuare e rimuovere e spesso utilizzati per la condivisione e la circolazione in contesti chiusi o criptati.</p>



<p><strong><em>GAMING</em></strong><strong> E RISCHI ONLINE: SU <em>ROBLOX</em> IL 45% DEI MINORI RIFERISCE TENTATIVI DI ADESCAMENTO, MA SOLO IL 10% NE È CONSAPEVOLE</strong> – Una ricerca condotta dall’Associazione Meter su un campione di 467 minori tra i 9 e gli 11 anni evidenzia criticità significative legate all’utilizzo della piattaforma di gioco <em>Roblox</em>, frequentata quotidianamente da bambini e adolescenti. Il 70% dei minori coinvolti dichiara di essere stato esposto ad almeno una situazione di rischio durante l’esperienza di gioco.</p>



<p>Tra i dati più rilevanti, il 45% degli intervistati riferisce di aver ricevuto tentativi di adescamento da parte di sconosciuti attraverso chat private o profili virtuali, ma solo il 10% dimostra una piena consapevolezza del fenomeno e della sua gravità. Il 50% dei minori dichiara di aver bloccato utenti sconosciuti che richiedevano informazioni personali, spesso per timore di furti di identità o accessi non autorizzati ai propri account, senza tuttavia informare gli adulti di riferimento.</p>



<p>Il fenomeno del cyberbullismo risulta altrettanto diffuso: il 35% dei minori afferma di aver subito comportamenti offensivi, minacce o esclusione intenzionale dalle attività di gioco, con conseguenze che possono incidere sul benessere emotivo dei minori. Inoltre, il 30% dei minori riferisce che l’utilizzo dei dispositivi digitali è regolato dai genitori come forma di premio o punizione, elemento che può influenzare la loro propensione a segnalare episodi critici.</p>



<p>I dati raccolti evidenziano la necessità di rafforzare le attività di prevenzione, educazione digitale e accompagnamento dei minori, promuovendo un utilizzo consapevole delle piattaforme online e una maggiore collaborazione tra famiglie, istituzioni educative e operatori, al fine di garantire una tutela più efficace dei minori negli ambienti digitali.</p>



<p><strong>PEDOMAMA, ABUSI CON ANIMALI E VIOLENZA TRA MINORI: FENOMENI EMERGENTI NELLA PEDOPORNOGRAFIA ONLINE</strong> – Le attività di monitoraggio evidenziano forme sempre più complesse e diversificate di abuso. Tra queste emerge il fenomeno delle “pedomame”, ovvero donne, madri, che producono materiale pedopornografico. Sono stati documentati 11.240 video e 320 immagini diffusi attraverso piattaforme di messaggistica come <em>Signal</em>, <em>Telegram</em> e <em>Viber</em>. I contenuti analizzati mostrano contesti domestici, elemento che suggerisce la presenza di relazioni dirette tra vittime e autrici degli abusi.</p>



<p>Sono stati individuati 24 gruppi attivi su<em> Signal</em> in cui minori, con un’età media di circa 11 anni, risultano essere vittime di abusi commessi mediante l’utilizzo di animali.</p>



<p>Un ulteriore elemento di crescente preoccupazione riguarda i casi di abuso tra minori. Il 32% dei contenuti analizzati riguarda la produzione e diffusione di materiale sessualmente esplicito tra coetanei. Il 23% è riconducibile alla diffusione non consensuale di immagini intime, il 18% a episodi di ricatto sessuale (<em>sextortion</em>), il 15% a forme di adescamento con richieste di nudità o contenuti espliciti, mentre il 12% riguarda abusi sessuali commessi da un minore ai danni di un altro minore.</p>



<p>Questi dati confermano un’evoluzione del fenomeno, sempre più diffuso anche tra i minori stessi e facilitato dall’uso delle tecnologie digitali.</p>



<p><strong>L’APPELLO DI METER: I SOPRAVVISSUTI CHIEDONO ASCOLTO E INTERVENTO – </strong>L’Associazione Meter rinnova il proprio appello a istituzioni, organizzazioni, operatori della comunicazione e dell’informazione affinché contribuiscano a portare all’attenzione della collettività un fenomeno grave e diffuso: la pedofilia e lo sfruttamento dei minori. Ogni numero rappresenta una vittima, un bambino o adolescente sopravvissuto agli abusi, un minore che cerca voce e protezione.</p>



<p>È fondamentale che tutti, a vario titolo, diventino promotori del benessere dei bambini, diffondendo consapevolezza, strumenti di prevenzione e informazione corretta attraverso enti che realmente operano per la tutela dei minori. Solo attraverso un impegno condiviso tra società civile, giornalisti e istituzioni sarà possibile ridurre il silenzio attorno a questi crimini, offrire supporto alle vittime e contrastare efficacemente ogni forma di abuso.</p>



<p><strong><a href="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/report_meter_2025_web.pdf">Download Report Meter 2025 Bambini Vittime</a></strong></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Associazione Meter: su X immagini di minori rubate da Tiktok ed elaborate dall’IA. “La piattaforma non rimuove: cancellato solo il 10%”</title>
		<link>https://associazionemeter.org/associazione-meter-su-x-immagini-di-minori-rubate-da-tiktok-ed-elaborate-dallia-la-piattaforma-non-rimuove-cancellato-solo-il-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 08:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[immagini di minori]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[tiktok]]></category>
		<category><![CDATA[Trusted Flagger]]></category>
		<category><![CDATA[X]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal monitoraggio emerge il furto di video da profili pubblici TikTok per generare nudi con Grok. Per il social network la maggior parte dei contenuti segnalati da Meter “non viola le norme”. Immagini di minori prelevate da account pubblici di TikTok e rielaborate su X (ex Twitter) tramite intelligenza artificiale per generare materiale pedopornografico deepfake. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dal monitoraggio emerge il furto di video da profili pubblici TikTok per generare nudi con Grok. Per il social network la maggior parte dei contenuti segnalati da Meter “non viola le norme”.</h2>



<p>Immagini di minori prelevate da account pubblici di TikTok e rielaborate su X (ex Twitter) tramite intelligenza artificiale per generare materiale pedopornografico deepfake. È quanto emerge dall’ultimo&nbsp;<strong>monitoraggio</strong>&nbsp;tecnico di Associazione Meter, che segnala il coinvolgimento di&nbsp;<strong>1 minore su 5</strong>&nbsp;nel campione analizzato.</p>



<p>Il modus operandi individuato prevede il download dei contenuti dalla piattaforma di video sharing TikTok e il successivo caricamento su X. Qui, gli utenti utilizzano strumenti di IA generativa – con richieste dirette anche al sistema Grok – per elaborare le immagini (<em>nudify</em>) e creare falsi nudi partendo da foto reali.</p>



<p>Nonostante l&#8217;azione di Meter in qualità di&nbsp;<a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/trusted-flaggers-under-dsa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trusted Flagger</a>, si registra una sostanziale mancata collaborazione da parte della piattaforma X. Dalle evidenze raccolte,&nbsp;<strong>soltanto il 10%</strong>&nbsp;del materiale segnalato è stato rimosso. Per la restante parte, il social network ha respinto le richieste di rimozione sostenendo che i contenuti generati &#8220;non violano le normative&#8221; della community.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Arrestato l’uomo che picchiava un bambino: Meter chiede ora tutela del minore e rimozione dei video</title>
		<link>https://associazionemeter.org/arrestato-luomo-che-picchiava-un-bambino-meter-chiede-ora-tutela-del-minore-e-rimozione-dei-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 20:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
		<category><![CDATA[tutela]]></category>
		<category><![CDATA[violenza su minore]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato arrestato l’uomo ritenuto responsabile delle gravi violenze ai danni di un minore, riprese in un video diffuso online, nel quale il bambino viene ripetutamente percosso con un cucchiaio di legno. È indubbio che la diffusione del materiale abbia consentito un rapido intervento delle autorità competenti, permettendo di interrompere una situazione di grave pericolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato arrestato l’uomo ritenuto responsabile delle gravi violenze ai danni di un minore, riprese in un video diffuso online, nel quale il bambino viene ripetutamente percosso con un cucchiaio di legno.</p>



<p>È indubbio che la diffusione del materiale abbia consentito un rapido intervento delle autorità competenti, permettendo di interrompere una situazione di grave pericolo e di avviare le necessarie azioni di tutela nei confronti del bambino.</p>



<p>Tuttavia, Meter ritiene doveroso ribadire che la circolazione integrale delle immagini, senza alcuna tutela dell’identità del minore, ha esposto il bambino a una ulteriore e inaccettabile lesione della sua dignità, configurando una forma di vittimizzazione secondaria.</p>



<p>L’oscuramento del volto e di altri elementi identificativi avrebbe consentito di denunciare e perseguire i responsabili senza compromettere ulteriormente il diritto alla protezione del minore.</p>



<p>Meter non è contrario alla denuncia pubblica o all’azione della giustizia, ma ribadisce che la tutela del bambino deve essere sempre la priorità assoluta.</p>



<p>In qualità di <em>Trusted Flagger</em>, Meter ha attivato il canale prioritario di segnalazione verso <em>Meta</em>, chiedendo la rimozione immediata di tutti i video e delle ripubblicazioni che continuano a diffondere le immagini delle violenze, nel pieno rispetto della normativa vigente e della tutela rafforzata dei minori.</p>



<p>La protezione dell’infanzia non può mai essere subordinata alla logica della condivisione o della visibilità personale.</p>



<p><em>“Un minore va salvato, non esposto”</em> afferma don Fortunato Di Noto, fondatore di Associazione Meter. L’Associazione accoglie con attenzione l’intervento delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, auspicando che il minore sia ora pienamente tutelato e non venga lasciato solo nel delicato percorso di protezione e recupero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="930" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-1024x930.jpg" alt="" class="wp-image-18762" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-1024x930.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-300x272.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1-768x697.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/01/arrestato-violenzasuminore-3gen2026-1.jpg 1205w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>La falla di Vinted: con la parola “pedofilo” l’algoritmo mostra vestiti di bambine. Il monitoraggio di Associazione Meter</title>
		<link>https://associazionemeter.org/la-falla-di-vinted-con-la-parola-pedofilo-lalgoritmo-mostra-vestiti-di-bambine-il-monitoraggio-di-associazione-meter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 09:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[bambine]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilo]]></category>
		<category><![CDATA[vestiti]]></category>
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					<description><![CDATA[Digitando “pedofilo” nella barra di ricerca di Vinted sono comparsi risultati che non dovrebbero essere associati a questa parola: oltre ai libri sul tema, sono comparsi vestiti indossati da bambine tra i 6 e gli 8 anni. Nient’altro, nessun altro tipo di contenuto, nessun’altra categoria. Ed è proprio questa&#160;associazione anomala&#160;tra un termine legato a un reato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Digitando “pedofilo” nella barra di ricerca di Vinted sono comparsi risultati che non dovrebbero essere associati a questa parola: oltre ai libri sul tema, sono comparsi vestiti indossati da <strong>bambine tra i 6 e gli 8 anni</strong>. Nient’altro, nessun altro tipo di contenuto, nessun’altra categoria.</p>



<p>Ed è proprio questa&nbsp;<strong>associazione anomala</strong>&nbsp;tra un termine legato a un reato e l’immagine di minori, a rendere la situazione preoccupante.</p>



<p><strong>Associazione Meter</strong>, da sempre impegnata nella tutela dei minori online, ha già documentato e segnalato il problema, notificando a Vinted la presenza di articoli in vendita che raffiguravano corpi di minorenni, con i vestiti mostrati direttamente addosso alle bambine.&nbsp;</p>



<p>Dopo la segnalazione, quei contenuti sono stati rimossi.</p>



<p>Ma l’anomalia persiste: secondo l’ultimo monitoraggio di Associazione Meter, su 427 risultati complessivi, il 32% riguarda articoli con fascia d’età 6–8 anni (t-shirt, gonne, giubbotti e giochi per quella specifica età), il resto dei risultati consiste unicamente in libri e pubblicazioni sul tema della pedofilia.</p>



<p>Una criticità che solleva interrogativi: perché un termine come “pedofilia”, associato a un reato, restituisce immagini inerenti minori? E perché l’algoritmo continua a collegare questa parola alla fascia 6-8 anni?</p>



<p><em>“Le immagini dei minori non possono diventare motivo di fraintendimento –&nbsp;</em><strong>afferma il fondatore di Meter, Fortunato Di Noto</strong><em>&nbsp;– siamo certi che Vinted adotterà i controlli necessari, ma la criticità dell’algoritmo rimane preoccupante: associazioni improprie tra parole così sensibili e foto di bambine non dovrebbero essere possibili.”</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17860" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-1024x683.jpg 1024w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-300x200.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-768x512.jpg 768w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP-1536x1024.jpg 1536w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/07/Operatore-OsMoCoP.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Segnalatori Attendibili in Italia per bambini e adolescenti: Associazione Meter ottiene il riconoscimento ufficiale da AGCOM</title>
		<link>https://associazionemeter.org/segnalatori-attendibili-in-italia-per-bambini-e-adolescenti-associazione-meter-ottiene-il-riconoscimento-ufficiale-da-agcom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 14:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agcom]]></category>
		<category><![CDATA[meter]]></category>
		<category><![CDATA[segnalatore attendibile]]></category>
		<category><![CDATA[Trusted Flagger]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://associazionemeter.org/?p=18542</guid>

					<description><![CDATA[Roma, 20 novembre 2025 &#8211;&#160;Associazione Meter ETS ha ottenuto da AGCOM il riconoscimento della qualifica di Segnalatore Attendibile (cd. Trusted Flagger) per la fascia di età tra 0 e 18 anni&#160;in relazione ai temi della violazione della protezione dei dati, della privacy e condivisione non consensuale di materiale, del bullismo/intimidazione online, dei contenuti pornografici o [&#8230;]]]></description>
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<p>Roma, 20 novembre 2025 &#8211;&nbsp;<strong>Associazione Meter ETS ha ottenuto da AGCOM il riconoscimento della qualifica di Segnalatore Attendibile (cd. Trusted Flagger) per la fascia di età tra 0 e 18 anni</strong>&nbsp;in relazione ai temi della violazione della protezione dei dati, della privacy e condivisione non consensuale di materiale, del bullismo/intimidazione online, dei contenuti pornografici o sessualizzati, delle violazioni delle norme a tutela dei minori. (delibera&nbsp;<a href="https://www.agcom.it/sites/default/files/provvedimenti/delibera/2025/Delibera%20254_25_CONS_Meter.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>N. 254/25/CONS</strong></a>).&nbsp;</p>



<p>La figura del Segnalatore Attendibile è essenziale per l’attuazione del Digital Services Act (DSA), garantendo una segnalazione rapida ed efficace dei contenuti illegali alle piattaforme online. In Italia il riconoscimento è rilasciato da AGCOM, che è autorità coordinatrice.</p>



<p><strong>La qualifica viene riconosciuta ai soggetti che abbiano dimostrato di soddisfare specifiche condizioni di capacità e competenza,</strong>&nbsp;di indipendenza dai fornitori di piattaforme online e di svolgere la propria attività di segnalazione in modo diligente, accurato e obiettivo.</p>



<p>In particolare, Associazione Meter ETS è&nbsp;il&nbsp;Segnalatore Attendibile per la fascia di età da zero a diciotto anni per le seguenti aree di competenza:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Violazioni della protezione dei dati, della privacy e condivisione non consensuale di materiale;</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Bullismo/intimidazione online;</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Contenuti pornografici o sessualizzati;</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Violazioni delle norme a tutela dei minori.</strong></p>



<p><em>“Nella delibera pubblica dell’AGCOM si evidenzia come l’Associazione Meter sia da sempre impegnata, in modo continuativo e strutturato, nella prevenzione e nel contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia online, rappresentando una&nbsp;</em><strong><em>realt</em></strong><strong><em>à pionieristica in Italia e in Europa</em></strong><em>&nbsp;e collaborando stabilmente con le autorità competenti nazionali e internazionali”&nbsp;</em><strong>dichiara Fortunato Di Noto, Presidente di Associazione Meter.&nbsp;</strong><em>“</em><em>I Segnalatori Attendibili sono parte essenziale per contrastare i contenuti illegali online, e Meter con la sua esperienza diretta nel monitoraggio delle piattaforme online, continuerà a operare per proteggere i minori, tutelando i diritti dell’infanzia e adolescenza.”</em></p>





<p></p>
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		<title>Giornata Internazionale contro la Violenza a Scuola, l’allarme dell’Associazione Meter: dalla prepotenza in aula all’abuso digitale dell’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://associazionemeter.org/giornata-internazionale-contro-la-violenza-a-scuola-lallarme-dellassociazione-meter-dalla-prepotenza-in-aula-allabuso-digitale-dellintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Meter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 15:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[deepfake]]></category>
		<category><![CDATA[deepnude]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[violenza a scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata internazionale contro la violenza a scuola, Meter richiama l’urgenza di una prevenzione che tenga conto anche di fenomeni emergenti come i “deepnude” e i “deepfake” ai danni degli studenti. Introduzione La scuola non è più soltanto il luogo dove si affrontano i tradizionali atti di bullismo: oggi, accanto all’aggressione fisica, alle [&#8230;]]]></description>
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<p>In occasione della Giornata internazionale contro la violenza a scuola, Meter richiama l’urgenza di una prevenzione che tenga conto anche di fenomeni emergenti come i “deepnude” e i “deepfake” ai danni degli studenti.</p>



<p><strong>Introduzione</strong></p>



<p>La scuola non è più soltanto il luogo dove si affrontano i tradizionali atti di bullismo: oggi, accanto all’aggressione fisica, alle prese in giro, agli atti di esclusione, si affiancano forme di violenza che attraversano lo spazio digitale, penetrano nelle chat, nei gruppi online, si servono delle tecnologie più avanzate. In questa Giornata internazionale contro la violenza a scuola, l’Associazione Meter fa il punto sulla condizione degli studenti e richiama dati recenti. L’obiettivo è chiaro: proteggere gli alunni da tutte le forme di violenza, quella visibile e quella invisibile, riconoscerle, contrastarle.</p>



<p><strong>Bullismo tradizionale e cyberbullismo: il quadro italiano</strong></p>



<p>Il fenomeno del bullismo tra pari e del cyberbullismo continua ad avere proporzioni significative in Italia. Secondo l’ISTAT – nell’indagine del 2023 su un campione di oltre 39.000 giovani tra gli 11 e i 19 anni – il&nbsp;<strong>68,5%</strong>&nbsp;ha subìto almeno un episodio offensivo, aggressivo, diffamatorio o di esclusione sia online che offline. &nbsp;</p>



<p>Di questi, circa il&nbsp;<strong>21%</strong>&nbsp;ha dichiarato di essere vittima di comportamenti simili più volte al mese e circa l’<strong>8%</strong>&nbsp;con frequenza almeno settimanale. &nbsp;</p>



<p>Altri dati: più della metà (55,7%) degli 11-19enni si è sentita offesa o insultata almeno una volta nell’anno precedente; l’esclusione o emarginazione ha riguardato almeno una volta il&nbsp;<strong>43%</strong>&nbsp;dei giovani. &nbsp;</p>



<p>Questi numeri sottolineano come la violenza a scuola non sia un problema marginale, ma una realtà quotidiana per molte ragazze e ragazzi, con riflessi sulla loro salute, sul rendimento scolastico, sul benessere emotivo.</p>



<p><strong>I dati di Meter &#8211; le nuove frontiere della violenza digitale: deepfake, deepnude e IA</strong></p>



<p>Se il bullismo tradizionale e il cyberbullismo restano al centro dell’attenzione, oggi emergono nuove forme di violenza che si alimentano dell’intelligenza artificiale. L’Associazione Meter, nel <strong><a href="https://associazionemeter.org/chi-siamo/report-annuali/dossier-2025-intelligenza-artificiale-conoscere-per-prevenire-dalla-pedopornografia-ai-deepnude/">dossier “Intelligenza artificiale: conoscere per prevenire: dalla pedopornografia ai deepnude”</a></strong>, ha voluto approfondire il rapporto tra giovani e Intelligenza Artificiale.</p>



<p>L’indagine ha coinvolto 989 studenti di istituti secondari di secondo grado, nella fascia d’età 14–18 anni, con domande dedicate ai fenomeni del deepfake e del deepnude.</p>



<p>I risultati delineano un quadro chiaro e preoccupante:</p>



<p>Il <strong>92,2%</strong> dei ragazzi ha dichiarato di aver utilizzato almeno una volta un chatbot o un sistema di intelligenza artificiale conversazionale, l’<strong>81%</strong> del campione ritiene che i deepfake possano rovinare la reputazione e la vita di una persona, il <strong>53,4% </strong>conosce già il fenomeno deepfake, mentre il <strong>42,3%</strong> afferma di aver visto contenuti che lo hanno messo a disagio e il <strong>65,7%</strong> conosce il fenomeno deepnude, e il <strong>59,4%</strong> teme la creazione e diffusione di questi materiali.</p>



<p>Nonostante il quadro allarmante, emergono anche dati che offrono un segnale di speranza e consapevolezza: il&nbsp;<strong>90,5%&nbsp;</strong>degli intervistati considera la diffusione di deepfake e deepnude un serio pericolo, e il&nbsp;<strong>65,1%&nbsp;</strong>si dice pronto a denunciare tali episodi senza esitazione.</p>



<p>Questi numeri confermano che i giovani si muovono quotidianamente in ambienti digitali dove il confine tra realtà e finzione è sempre più sottile.</p>



<p><strong>Perché tutto questo è rilevante per la scuola</strong></p>



<p>La scuola, oggi, è un nodo essenziale di prevenzione ma anche un terreno in cui la violenza si manifesta. Le aule non sono più gli unici spazi: le relazioni personali, i conflitti, le aggressioni si estendono oltre le mura, nelle chat, nelle app, nei gruppi virtuali.</p>



<p>Quando un alunno viene preso di mira con un’insulto, uno schiaffo, un’aggressione fisica, possiamo identificare un atto visibile e le possibilità di intervento sono più dirette. Ma quando una adolescente viene “spogliata digitalmente”, le immagini manipolate circolano, vengono inviate, condivise, e l’effetto emotivo e relazionale è profondo: vergogna, isolamento, ritiro, fuga dalla comunità scolastica.</p>



<p><strong>Il ruolo dell’Associazione Meter e la chiamata all’azione</strong></p>



<p>L’Associazione Meter da decenni opera nell’ambito della tutela dei minori e del contrasto alla pedopornografia: il suo intervento oggi si estende anche alla consapevolezza e alla prevenzione delle nuove tecnologie di abuso. Recentemente ha ampliato il proprio <strong><a href="https://associazionemeter.org/servizi/os-mo-co-p-osservatorio-mondiale-contro-la-pedofilia/segnala/">modulo online</a></strong> per consentire la segnalazione anche dei casi di “deepnude” e “deepfake”.  </p>



<p><strong>Conclusione</strong></p>



<p>In questa Giornata internazionale contro la violenza a scuola, è fondamentale riconoscere che le forme di violenza si evolvono: non si limitano più all’aggressione diretta o alla presa in giro in aula, ma assumono modalità tecnologiche, invisibili, manipolative.</p>



<p>L’Associazione Meter sollecita uno sforzo collettivo per garantire che la scuola — e la comunità educativa nel suo complesso — siano in grado di difendere gli studenti da&nbsp;<strong>tutte</strong>&nbsp;le forme di violenza: visibili e invisibili, fisiche e digitali.</p>



<p>Solo con una cultura della prevenzione che si estenda all’uso degli strumenti digitali e con l’impegno di istituzioni, scuole, famiglie e tecnologie, sarà possibile mettere al centro la dignità, la sicurezza e il benessere dei giovani.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://associazionemeter.org/servizi/centro-ascolto/modulo-bullismo-e-cyberbullismo/"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="400" src="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2024/12/400x400_qrcodebullismo_2024_paginagentroascolto.jpg" alt="qrcodebullismo 2024 pagina centro ascolto" class="wp-image-15597" srcset="https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2024/12/400x400_qrcodebullismo_2024_paginagentroascolto.jpg 400w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2024/12/400x400_qrcodebullismo_2024_paginagentroascolto-300x300.jpg 300w, https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2024/12/400x400_qrcodebullismo_2024_paginagentroascolto-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></figure>
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