Messaggi e Interventi
Messaggi e interventi
«La conferenza stampa di Meter è un’occasione preziosa per analizzare con lucidità l’evoluzione di un fenomeno dalle proporzioni sempre più preoccupanti». Fontana ha inoltre evidenziato il ruolo di Meter come «un presidio insostituibile a tutela dei minori e del loro inalienabile diritto a una crescita serena e priva di qualsiasi forma di sfruttamento. (...)
«È essenziale creare un ambiente digitale protetto e sicuro, dove non ci sia posto per l’impunità di chi si macchia di simili soprusi a danno dei soggetti più vulnerabili della nostra società».

«Il Report di quest’anno presenta elementi di novità, ma al centro devono esserci sempre e solo i minori. Dopo 35 anni di missione, queste pagine dovrebbero essere vuote. E invece registriamo oltre 3 milioni di minori vittime di abusi in un solo anno: un dato drammatico che interpella la coscienza collettiva. I sopravvissuti chiedono ascolto, giustizia e interventi concreti. Non possiamo permettere che il silenzio continui a proteggere i colpevoli invece delle vittime. La prevenzione, l’educazione e il controllo della rete devono diventare priorità permanenti. Ogni bambino salvato è una responsabilità condivisa e un dovere che non possiamo più rimandare».

«Rispetto al web siamo spesso costretti a muoverci in difesa, cercando di arginare un fenomeno in continua evoluzione. La rete rappresenta una straordinaria opportunità, ma ha anche favorito nuove forme di violazione dei diritti fondamentali. La pedopornografia può essere considerata un reato nativo digitale: un fenomeno che esisteva già, ma che online ha trovato un mercato criminale globale, alimentato dall’anonimato e dalla facilità di scambio di materiale illecito. Registriamo anche casi di live streaming dall’Italia verso altri Paesi, a dimostrazione della dimensione transnazionale del fenomeno. È difficile parlarne senza rischiare di ferire ulteriormente le vittime, ma è necessario far comprendere la gravità del problema e il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è dotare l’Italia di un centro nazionale dedicato al contrasto dello sfruttamento dei minori».

«Desidero ringraziare l’associazione Meter per l’impegno quotidiano nel contrastare questo inferno, che assume sempre più i contorni di una pedofilia di massa. Le tecnologie hanno determinato una vera evoluzione antropologica e anche l’adescamento si è trasformato, diventando più pervasivo e invisibile. Dobbiamo interrogarci: questi pedocriminali esistevano già o la rete ha amplificato e moltiplicato il fenomeno? E soprattutto, chi sono questi bambini e bambine, e da quali contesti provengono? Esiste inoltre un mercato apparentemente non criminale che contribuisce a normalizzare e sostenere questa deriva. Il nuovo Piano nazionale del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, al quale l’Autorità garante e Meter hanno contribuito, conferma l’urgenza di un contrasto strutturato. Nulla può sostituire il ruolo della famiglia, che resta il primo presidio educativo, oggi spesso fragile e isolato».

«Il Report 2025 di Meter conferma un trend in costante aumento e ci restituisce la dimensione reale di un fenomeno che si inserisce in un vero e proprio mercato criminale. Il Dipartimento è impegnato da anni su questo fronte, anche attraverso l’Osservatorio nazionale e la redazione del Piano nazionale di contrasto alla pedopornografia, recentemente aggiornato per il triennio 2025-2027. È fondamentale rafforzare la collaborazione con organismi qualificati come Meter, che contribuiscono in modo determinante alla conoscenza e al contrasto del fenomeno. Solo attraverso una sinergia stabile tra istituzioni e società civile è possibile sviluppare strategie efficaci di prevenzione e tutela dei minori».

