COMUNICATO STAMPA
Meter protagonista sul The Globe and Mail: dalla Sicilia al Canada per raccontare la lotta contro gli abusi sui minori
Il prestigioso quotidiano canadese dedica un ampio reportage a don Fortunato Di Noto e all’Associazione Meter. Una troupe giornalistica è arrivata in Sicilia e ha trascorso un’intera giornata con Meter per raccontarne da vicino il lavoro.

FABRIZIO TROCCOLI / THE GLOBE AND MAIL
Pachino, 11 agosto 2026 – Dalla Sicilia al Canada, la storia e l’impegno dell’Associazione Meter arrivano sulle pagine di The Globe and Mail, uno dei principali quotidiani canadesi, che ha dedicato un ampio reportage alla storia di don Fortunato Di Noto e alla sua lunga attività contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale dei minori, anche nel mondo digitale.
L’articolo, dedicato al lavoro portato avanti negli anni da Meter, racconta una realtà nata ad Avola e cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nella prevenzione e nel contrasto degli abusi sui bambini online.
Per realizzare il reportage, una troupe giornalistica arrivata dal Canada ha raggiunto la Sicilia e ha trascorso una giornata insieme all’Associazione Meter. Giornalisti e operatori hanno potuto conoscere direttamente la realtà dell’associazione, incontrare don Fortunato Di Noto, i tecnici e gli operatori, e osservare da vicino il lavoro quotidiano delle persone impegnate nelle attività di monitoraggio, segnalazione, ascolto, formazione e prevenzione.

FABRIZIO TROCCOLI / THE GLOBE AND MAIL
Non si è trattato, dunque, soltanto di raccontare una storia a distanza. La redazione canadese ha scelto di venire direttamente a Pachino, in Via Maucini 13, per entrare nel cuore dell’esperienza di Meter, conoscere i luoghi nei quali si svolge il lavoro e comprendere come, da una realtà nata in Sicilia, sia stato possibile costruire negli anni un’attività rivolta alla tutela dei minori anche nel contesto internazionale.
Nel corso degli anni, Meter ha sviluppato attività di monitoraggio della rete, raccolta e segnalazione di informazioni alle autorità competenti, ascolto e sostegno, oltre a numerose iniziative di formazione e sensibilizzazione rivolte a famiglie, educatori, professionisti e istituzioni.

FABRIZIO TROCCOLI / THE GLOBE AND MAIL
Oggi la dimensione internazionale del fenomeno rende ancora più necessario un lavoro coordinato. I contenuti di abuso possono attraversare in pochi secondi Paesi e continenti diversi, mentre le vittime e le persone che producono, diffondono o ricercano materiale illegale possono trovarsi in luoghi differenti. Per questo la tutela dei minori richiede competenze, collaborazione e una responsabilità condivisa che superi i confini nazionali.

FABRIZIO TROCCOLI / THE GLOBE AND MAIL
«Essere raccontati da una testata internazionale come The Globe and Mail è per Meter un motivo di grande soddisfazione – afferma don Fortunato Di Noto – ma soprattutto rappresenta un’importante occasione per portare all’attenzione di un pubblico internazionale una realtà che riguarda tutti. La protezione dei bambini non può avere confini. Quello che accade online può partire da un Paese e arrivare dall’altra parte del mondo in pochi istanti. Per questo dobbiamo essere capaci di collaborare e di non abbassare mai la guardia».
La visita della troupe canadese rappresenta anche un riconoscimento dell’importanza di raccontare il lavoro quotidiano che spesso rimane lontano dai riflettori: ore di monitoraggio, analisi, segnalazioni, attività di prevenzione e formazione, insieme all’ascolto delle persone che chiedono aiuto.
Il reportage consente così di mostrare anche all’estero una parte della realtà di Meter che normalmente non è visibile: quella fatta di professionalità , attenzione e lavoro quotidiano per individuare i rischi e contribuire alla protezione dei bambini.
Per l’Associazione Meter, la presenza del Globe and Mail in Sicilia è inoltre un’occasione per ribadire un messaggio fondamentale: la lotta agli abusi sui minori è una responsabilità globale.
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Tel. 0931 564872Â
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