Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto
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15 giugno 2024 arresti

Pedofilia/Operazione Polizia di Catania. Don Di Noto (Meter): la pedocriminalità non è un gioco. “La guida del pedofilo”, dal 2020 denunciata da Meter.

«La pedopornografia non è un gioco, è una delle forme più abiette e pericolose a danno dei minori e non possiamo abbassare l’attenzione. In quelle foto in quei video, non dimentichiamolo ci sono dei bambini già abusati, a cui è stata negata l’infanzia e la bellezza della vita. Deturpati per sempre. Mi appello che al G7 ci possa essere un solo cenno per la gravità della pedocriminalità organizzata ormai a livello mondiale. I potenti del mondo dicano una parola e si realizzino tavoli di lavoro e di contrasto ad un tragico fenomeno che coinvolge anche i neonati. “La Guida del pedofilo”, individuata da Meter già nel 2020 rappresenta l’elemento ‘giustificativo’ e attuativo di pratiche illegali e dannose sui minori. La pedofilia e la pedopornografia sono un crimine.»

Sono queste le parole di don Fortunato Di Noto, sacerdote siciliano e pioniere nella lotta alla pedofilia, dove con Meter (www.associazionemeter.or) e la Polizia Postale Italiana c’è un protocollo di lavoro dove si dichiara l’assoluta condanna alla pedocriminalità che oggi più di ieri è bene organizzata e strutturata.

IL REPORT METER 2023. Pedopornografia online, tragedia senza confini.

La pedopornografia online, in continua e drammatica espansione. Lo attesta il Report 2023 dell’Associazione Meter, presentato lo scorso aprile, nel quale sono denunciate situazioni come il fenomeno della Pedomama (l’abuso sessuale femminile), cioè «donne che compiono abusi sessuali ai danni di minori», oltre all’aumento dei «filmati pedopornografici con la presenza di animali, soprattutto cani che, indotti, compiono atti sessuali su minori». E poi: «moltissimi i neonati seviziati e abusati sessualmente». Ma il catalogo delle mostruosità non si ferma qui. «Molte giovani con disabilità vengono contattate sui social network, circuite e indotte a produrre materiale sessualmente esplicito, spesso con richieste estorsive sotto la minaccia di divulgare il materiale pornografico», prosegue il Report. «La pedofilia online rappresenta una gamma di delitti tra i più efferati che si inquadrano nell’ambito della criminalità transazionale», aveva ricordato don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore di Meter, presentando il Report 2023.

Luci sul dark web: i numeri della vergogna.

L’analisi del materiale pedopornografico che Meter “intercetta” online e denuncia, conferma le proporzioni di questa tragedia. I link monitorati per fasce d’età indicano che «la preferenza sia delle foto che dei video è per la fascia d’età 8-12 anni (1.649.946 foto, 558.172 video totali)», segue la fascia 3-7 (458.223 foto, 93.151 video) e poi «0-2 anni (383 foto, 173 video)». Anche se le inquadrature non sempre permettono di identificare con precisione l’età delle piccole vittime. Difficoltà ulteriore: «la mancanza di norme sovranazionali e di coordinamento tra gli inquirenti».

Gli Stati Uniti risultano essere il Paese in testa alla classifica relativa al numero di domini (le “targhe” dei siti Web) con 613 indirizzi verificati e segnalati, seguiti da Filippine (215 segnalazioni) e Montenegro (93). Il numero di link denunciati: 5.745. Molto “materiale” viene smerciato attraverso il deep o dark web. Sempre nel 2023 l’Osservatorio mondiale contro la pedofilia di Meter lo ha segnalato 2.110.585 foto, 651.527 video e 1.260 cartelle “compresse” e 237 gruppi social. Venendo all’Italia: lo scorso anno il Centro ascolto di Meter ha accolto 220 richieste di tutela dei minori, con 67 casi per rischi online, due dipendenza da internet, un cyberbullismo (col coinvolgimento di undici minori), 52 casi per abusi su minori (26 abusi sessuali, 18 abusi sessuali nel passato, 3 abusi psicologici, 2 violenze assistite e 2 abusi minore-minore, 1 maltrattamento). Accoglienza e ascolto che avvengono anche attraverso il numero verde 800 455 270.

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