Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto

Associazione Meter denuncia un gruppo pedopornografico su Signal: coinvolti profili di baby influencer e immagini modificate con Intelligenza Artificiale

L’Associazione Meter, impegnata nella tutela dell’infanzia contro gli abusi e la pedopornografia online, rende noto di aver individuato e già denunciato alla Polizia Postale l’esistenza di un gruppo pedopornografico attivo sulla piattaforma di messaggistica criptata Signal.

Il gruppo, accessibile tramite inviti privati, è interamente dedicato alla raccolta e condivisione di profili social pubblici di bambine e bambini, spesso noti come “baby influencer”, alcuni dei quali hanno appena otto anni. Le attività rilevate all’interno del gruppo configurano condotte gravi e penalmente rilevanti.

Nello specifico, i membri del gruppo:

  • condividono sistematicamente link diretti ai profili Instagram di minori, prevalentemente bambine attive nel mondo dei social con contenuti relativi a balli, outfit e challenge;
  • producono commenti sessualmente espliciti e disturbanti su contenuti apparentemente innocui, pubblicati perlopiù da genitori;
  • utilizzano strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale per generare immagini deepfake dei minori, con la finalità di “denudarli” virtualmente. Si tratta di una forma nuova e sempre più diffusa di abuso digitale, che sfrutta il materiale autentico presente sui social per creare contenuti falsi e altamente lesivi della dignità dei minori.

La presenza in rete di minori esposti pubblicamente, attraverso contenuti condivisi a scopo di intrattenimento o visibilità, si sta trasformando sempre più spesso in una vulnerabilità concreta, sfruttata da circuiti criminali che operano nell’anonimato.

«Ciò che viene percepito come un gioco o una semplice forma di auto-espressione sui social può trasformarsi, in ambienti oscuri come questi, in materiale pericoloso e strumentalizzato per fini illeciti», afferma Don Fortunato Di Noto, presidente di Meter. «Parliamo di un abuso che si mimetizza tra i like e le visualizzazioni, e che rischia di diventare invisibile se non lo si conosce e non lo si denuncia.»

Il materiale è stato raccolto tramite l’Osservatorio mondiale contro la pedofilia dell’associazione, attivo da anni e già integrato in un protocollo ufficiale di collaborazione con la Polizia Postale.

L’Associazione Meter rinnova il suo appello alle famiglie, affinché venga limitata l’esposizione dei minori sui social network, in particolare attraverso contenuti che li ritraggono in costume, in pose ambigue o in atteggiamenti facilmente manipolabili o decontestualizzabili.

Allo stesso tempo, lancia un appello urgente alle grandi piattaforme tecnologiche, affinché collaborino in modo più attivo con le autorità per consentire l’identificazione e il tracciamento dei pedofili anche su app criptate come Signal, che oggi rappresentano uno degli ultimi baluardi della privacy, ma che troppo spesso diventano rifugi sicuri per reti criminali.

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